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IMMAGINATE DI ESSERE IN UN BOSCO. IL CIELO È UN MANTELLO NERO, UN VELO COLOR PECE che coprirebbe ogni cosa se un’enorme luna sospesa nel buio non creasse pallidi riverberi sul verde. Siete seduti in una piccola radura, attorno ad un fuoco. Ci siete voi, la vostra ragazza e gli amici con cui siete soliti trascorrere i week-end all’insegna di risate, birra e divertimento. Lontano dal vostro quotidiano, forse persino dal vostro tempo. Se chiudete gli occhi pochi secondi e li riaprite cercando di interpretare la realtà attorno a voi, rimangono solo il rosso del fuoco, il nero della notte e il verde della vegetazione a fornire indizi. E se una voce rompe il silenzio e inizia a raccontare di pazzi armati di macete fuggiti dal manicomio, fanciulle urlanti e discinte e titubanti prime volte consumate in una tenda canadese, non potete aver dubbi: siete in un bosco sperduto nella grande America, gli anni sono i Settanta post rivoluzione sessuale e l’atmosfera è quella degli slasher stile “Venerdì 13”. Il secondo volume di “Black Hole” è un eccezionale viaggio attraverso quel tempo, un evocativo racconto di adolescenti inquieti e sacrificabili immersi in una lunga estate segnata da acidi che trasformano il reale in irreale, misteriosi feticci abbandonati tra gli alberi, boschi che nascondono orrori contrapposti a città nelle quali si può trovare (forse...) la salvezza, mutazioni aberranti che nascono da un gesto d’amore, sensuali donne con la coda e baci che possono segnare un’esistenza. Charles Burns dipinge (ormai da 10 anni) un imponente affresco americano che mette assieme giovani volti e giovani vite, indagando nei loro legami, facendosi portavoce delle loro paure e riflessioni, mettendo a nudo la perdita dell’innocenza collettiva e individuale; “nessun giovane è veramente convinto di dover un giorno morire” diceva qualcuno, ma nel buco nero in cui ci tuffa l’autore americano i sogni di immortalità sono impossibili, e il destino, doloroso e inesorabile, aspetta i suoi imberbi eroi al varco. La sensualità morbosa di David Lynch incontra le trasformazioni della carne di David Cronenberg per squartare la patina di normalità che avvolge la provincia americana degli Anni ’70. Sotto pelle rimangono sangue e paure ancestrali.
Charles Burns, Black Hole vol. 2, Coconino Press, Collana Maschera Nera, 21,5x29, 152 in b/n, euro 13,50
Giovanni Scalambra 19-05-2004
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