GLI ANNI ’50 RAPPRESENTANO PER IL GIAPPONE POST BELLICO UN PERIODO DI RINASCITA. Sociale, economico e culturale. Anche il fumetto gode di un nuovo straordinario successo, grazie ad un sistema distributivo più efficiente e, soprattutto, ad un cambio di prospettiva operato dal medium stesso: accanto alle storie di puro intrattenimento, infatti, iniziano ad affacciarsi sul mercato opere più intimiste, riflessive, in cui gli stereotipi umoristici propri dei manga realizzati sino a quel periodo (deformazioni, ammiccamenti) lasciano il posto a disegni realistici e ad un inedito approfondimento psicologico dei personaggi.
Questo movimento, denominato “Gekiga” (“geki” significa dramma, violenza, “ga” sta per illustrazione), nasce dalla volontà di alcuni autori di allargare ad un pubblico più ampio il racconto a fumetti, trattando argomenti cupi, violenti, e approcciandosi alla materia attraverso una narrazione adulta.
L’apporto di Yoshihiro Tatsumi, considerato il creatore del Gekiga, è stato fondamentale per la diffusione di questo neorealismo nipponico. Le sue storie, aspre, dure, ingabbiate in tavole dove intensi primi piani e campi medi regalano un forte senso di reale, colpiscono per la forza dei temi trattati e l’efficacia dell’esposizione.
Le sei storie contenute nell’antologia targata Coconino “Lampi”, raccontano di solitudini destinate ad affogare nell’amarezza di un matrimonio senza amore, improbabili rinascite artistiche sollecitate dalla più bizzarra delle ispirazioni, rivelazioni scioccanti che turbano il cuore e rubano la giovinezza, sacrifici dolorosi in nome di un amore ormai irriconoscibile, e rapporti affettivi destinati alla tragedia.
Questi frammenti di esistenze vengono presentate senza compiacimento o partecipazione da Tatsumi, che si limita al ruolo di lucido e puntuale osservatore di piccoli e grandi drammi umani, senza però mai perdere un’incredibile leggerezza di sguardo.
Sei indimenticabili storie di ordinaria follia quotidiana, valorizzate da una prefazione entusiasta di Adrian Tomine, autore americano che ha fatto del minimalismo e dell’introspezione un manifesto artistico, e da una dettagliata postfazione che racconta l’opera e il pensiero di Yoshihiro Tatsumi.
“Lampi” è un bel modo per far lavorare occhi e cervello.
Yoshihiro Tatsumi, Lampi vol. 1, Coconino Press, Collana Maschera Gialla, pagg 160, euro 13
Giovanni Scalambra 16-11-2004