IL COMMISSARIO RICHARD SELENA È UN POLIZIOTTO INTEGERRIMO, TACITURNO E BULIMICO. Dettaglio all’apparenza inutile, quest’ultimo, e invece è proprio attorno all’ingombrante figura di Selena (“il mangione”, appunto) che ruota l’intera storia. Cuore e arterie sono ormai allo stremo e a Selena rimangono al massimo due anni di vita, eppure le sue giornate trascorrono inerti, tra la routine dell’ufficio e devastanti abbuffate solitarie.
Nemmeno la terapia di gruppo sembra scuoterlo da questa apatia, fino a quando non si trova a indagare sull’omicidio di Victor Lachaume, un dirigente del PME francese. A seguito di indagini private Selena scopre che l’assassino è la giovane Elsa, nipote di Lachaume, con la quale decide di stipulare uno strano “contratto” della durata di un anno… ed è a questo punto che la storia entra nel vivo, legando a doppio filo le vite dei protagonisti.
Appoggiandosi agli stilemi narrativi del noir più tradizionale, “Il Mangione” racconta della zavorra che tutti ci portiamo addosso, non soltanto strati di grasso ma anche ricordi e paure, disagio e malinconie. E lo fa nel modo più evidente anche dal punto di vista grafico, riempiendo le vignette del corpo massiccio di Richard Selena, che giorno dopo giorno sprofonda nel cibo e in un passato troppo difficile da superare. Ma dalla zavorra è possibile liberarsi, alleggerendo il proprio corpo e, di riflesso, il peso dei ricordi. Una storia fisica nel senso letterale del termine, particolarmente riuscita nel tratteggiare i comportamenti e la psicologia dei soggetti.
Pubblicato in Francia da Casterman, in patria “Il Mangione” ha riscosso grande successo: nel 1999 ha vinto il premio Goscinny per la miglior sceneggiatura e nel 2004 è stato adattato per il grande schermo (con il calciatore Eric Cantona nella parte di Selena). L’edizione italiana curata da Q Press fa parte dell’interessante collana Oltrenero, che propone anche “Quelli che ti vogliono bene”.
Tonino Benacquista & Jacques Ferrandez, Il mangione, Q Press edizioni. Brossurato, 64 pagine, 11,90 euro.
Federica Balducci 11-05-2006