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QUESTA È LA STANZA, DI GIPI
Squarci di vita sotto un tocco d’acquarello
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La copertina del volume trucco! A GIPI NON SERVONO PARTICOLARI ESPEDIENTI NARRATIVI PER TOCCARE LE CORDE DEL CUORE e della mente dei suoi lettori, gli basta raccontare la banalità e la leggerezza di storie comuni, storie di amicizia, passione e sofferenza, evitando l’esasperazione, la forzatura melodrammatica, la sfacciata retorica dei sentimenti, ma lasciando scorrere sulla carta parole e disegni di rara intensità e sensibilità.
   Questa è la stanza è il quarto volume che Gipi pubblica con Coconino dopo Esterno Notte, Appunti per una storia di guerra e Gli Innocenti, ed è un piccolo romanzo di formazione che ruota intorno alla passione di quattro ragazzi per la musica. La stanza del titolo è un vecchio magazzino che Giuliano riceve in regalo dal padre e che insieme agli amici trasforma in una sala prove. I compagni di Giuliano hanno storie differenti, tutte più o meno problematiche; Alex ,il batterista, vive con la madre e la zia, il padre non lo conosce, è fuggito ai Caraibi quando lui era ancora un bambino e ogni tanto gli manda dei soldi. Alex coltiva una stramba passione per il nazismo, colleziona cimeli del terzo Reich, attratto più dall’estetica che dall’ideologia nazista. Stefano, il cantante, ha una personalità inquieta, ribelle, vive un rapporto conflittuale coi genitori e vede nella musica l’unico modo per sfuggire dalla prospettiva di una vita borghese ed anonima. Alberto, il bassista, ha un padre esaurito dalla malattia, che lo ha reso docile e passivo, ormai incapace di vivere come una persona adulta e matura.
   La Stanza, quindi, diventa per i quattro ragazzi l’unico rifugio sicuro da una quotidianità opprimente, la musica l’unica speranza per un futuro che si prospetta incerto e nebuloso.
   Quando Alberto rompe l’amplificatore del basso, i sogni di gloria della band sembrano svanire, visto che nessuno di loro ha abbastanza denaro per comprarne uno nuovo. L’unico modo per riprendere a suonare è quella di rubare, e così i quattro organizzano un furto ai danni di un altro gruppo che suona nei sotterranei della parrocchia. All’inizio sembra tutto facile, ma quando i quattro vengono scoperti, il padre di Giuliano sequestra ai ragazzi la sala prove, per punizione. A questo punto le strade dei quattro amici sembrano dividersi, ma il destino ha in serbo una sorpresa…..
   In poco più di cento pagine Gipi riesce a raccontarci quattro vite, attraverso dialoghi, silenzi e situazioni che ognuno di noi può sentire familiari come se li avessimo vissuti in prima persona.
   L’ambientazione è quella a cui Gipi ci ha abituato, della provincia anonima, asfittica, in cui tutti conoscono tutti e il rituale dei rapporti umani è lo stesso da sempre; un mondo in cui i quattro adolescenti faticano a stare a galla, e fanno del loro attaccamento alla musica, e alla stanza dove la loro musica nasce, una ragione di vita.
   Gipi racconta il disagio e la felicità, l’allegria e lo sconforto, la dolcezza e la crudeltà del reale con un eleganza livida, con uno stile diretto e sanguigno, mai pretenzioso, con una maestria che fa di lui uno dei migliori narratori italiani, non solo nel campo del fumetto.

Gipi, Questa è la stanza, Coconino Press, pag. 118, Euro 17

Filippo Bergonzini  26-01-2006

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