FATE ATTENZIONE A CIÒ CHE DESIDERATE: È QUESTA LA FRASE CHE MEGLIO riassume il nuovo lavoro di Jason proposto da Black Velvet. Un vortice di desideri, dubbi e passioni in cui uno scienziato pazzo (ma forse semplicemente solo) e le sue creature sono i vertici di un triangolo “horror” tanto semplice quanto imprevedibile.
Dopo aver creato una compagna per la sua prima creatura, lo scienziato finisce per innamorarsene. Poco importa che dietro questa improvvisa fiammata d’amore si celino solitudine e geolsia: tra i due comincia una lotta per conquistare il cuore della donna-mostro, e la ricerca dell’anima gemella si trasforma ben presto in una furiosa battaglia senza esclusione di colpi.
Alle tavole mute, scarne ma dense di dettagli significativi, si alternano nel secondo capitolo i dialoghi tra l’assistente dello scienziato e un collega, sospesi tra humor nero e dubbi esistenziali. Pagina dopo pagina i sentimenti vengono ingigantiti e deformati, trasformati anch’essi in grottesche creature artificiali. E quando la situazione precipita, tra sparatorie e fughe rocambolesche, i destini dei personaggi si incrociano a sorpresa.
“Non puoi arrivarci da qui” è una bella storia tra ironico e drammatico, in cui gli animali antropomorfi dell’artista norvegese mettono in scena gelosia, paura e solitudine: emozioni che in fondo ci accomunano tutti, uomini e mostri.
Jason, Non puoi arrivarci da qui, Balck Velvet Editrice 2006. Bross., bicr., 64 pagg. 9,00 euro.
Federica Balducci 08-11-2006