È IL 1999 E NELLA REGIONE DELL’ANJOU, NEL CENTRO-OVEST DELLA FRANCIA STANNO PER cominciare i lavori per la realizzazione della A87. Una lunga striscia di asfalto che, seguendo un percorso tortuoso e illogico, passerà sui terreni della Kozon, una cooperativa agricola a produzione biologica, e sulla cascina di Catherine e Philippe.
Nessuno però è disposto a perdere ciò che ha realizzato in anni di duro lavoro, ed ecco allora nascere l’appassionato reportage di questa “collisione” e delle sue conseguenze: per un anno intero il fumettista Etienne Davodeau ha seguito l’evolversi della situazione, documentando con matita e pennello i segni lasciati sulla terra dall’attività dell’uomo. Le difficoltà e i successi dell’agricoltura biologica, la fatica quotidiana della vita in campagna e le battaglie per tutela dell’ambiente. Ma anche i cantieri, gli alberi tagliati per far posto a piloni di cemento, il filo spinato che da un giorno all’altro circonda le abitazioni.
L’editore torinese Q Press propone ancora una volta una storia semplice e al tempo stesso rigorosa, premio per la migliore sceneggiatura al festival di Angouleme 2006. Un brillante reportage a fumetti, certamente “schierato” e tuttavia lontano da facili semplificazioni. Come testimonia il finale amaro ed estremamente attuale: “Da una parte si sta inventando un nuovo approccio all’ambiente, rispettoso, leggero e sostenibile. Dall’altra c’è un’infrastruttura pesante e inquinante che si impone con la forza del nome della redditività a breve termine.
L’inconveniente con questo tipo di barriera è che bisogna per forza mettersi da una parte o dall’altra”. Come l’edizione francese, anche quella italiana è accompagnata da una interessante prefazione di José Bové, agricoltore, attivista e fondatore della Confédération Paysanne.
Étienne Davodeau, Rurale!, Q Press 2006. Brossurato, 144 pagine, euro 14,90
Federica Balducci 20-12-2006