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BATMAN – LA MASCHERA E IL VOLTO, MARCO TIMOSSI – STEFANIA PONZONE
Sulle tracce del Cavaliere Oscuro
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La copertina trucco! CHI NON CONOSCE BATMAN, L’UOMO-PIPISTRELLO?
   È un personaggio affascinante, semplice e complesso nel contempo, e la motivazione è facile da comprendere: dietro il suo agire non ci sono i vezzi di un miliardario annoiato, bensì i chiari sintomi della tragedia che l’ha colpito da bimbo, coi conseguenti sensi di colpa mai risolti.
   L’assistere all’uccisione dei genitori nel corso di una rapina finita male ha reso Bruce Wayne (questo nome di fantasia è forse il tentativo di operare una sintesi tra Bruce Lee e John Wayne, cioè gli eroi-icona dell’Oriente e dell’Occidente?) quello che è diventato: un folle antieroe, un giustiziere della notte vestito da vampiro. Un border-line in pericoloso bilico tra Bene e Male.
   Nei celeberrimi panni di Batman, il giovane Wayne insegue la vendetta per quel crimine efferato che gli ha distrutto la vita, privandolo degli affetti più cari, ma indirettamente si propone pure di proteggere la collettività e di fare in modo che non generi altri “mostri” come lui.
   La complessità del personaggio deriva anche dalla sua particolare origine.
   Gli autori infatti lo definiscono un mix tra Zorro, Dracula, il Dr. Savage e gli eroi dei Pulp Magazines. Ma non trattasi di mero collage di elementi già visti. Tutt’altro: la risultante è più soddisfacente agli occhi dei lettori. L’appeal del character sta nella sua incredibile ricchezza di contenuti e significati. Siamo di fronte a un eroe pieno di nevrosi e ferite interiori, che pare uscito da una tragedia greca e ben incarna le pesanti incongruenze spirituali dell’uomo postmoderno, in perenne conflitto con sé stesso e con il difficile ambiente nel quale si trova faticosamente ad agire e interagire, finendo per diventare una vittima sacrificale del proprio tempo.
   Bisogna osservare che il pezzo forte di questo saggio curato da Marco Timossi e Stefania Ponzone è la parte finale, dedicata alle fortunatissime trasposizioni cinematografiche di BatMan.
   Tim Burton ha firmato i primi due film: Batman (1989) e Batman – Il ritorno (1992). Sono seguiti Batman Forever (1995), Batman e Robin (1998), Batman Begins (2005). Ma si scopre che il primo lungometraggio è in realtà del 1966, una produzione Fox con regia di Leslie Martinson, interpretato da Adam West, Burt Ward, Burgess Meredith, Cesar Romero e Frank Gorshin. Un film in verità definito mediocre dal Morandini, sfornato in fretta per cavalcare l’onda del grande successo del serial televisivo dedicato a Batman.
   Di rilievo anche il primissimo serial di Barman, che risale al 1943: quindici episodi prodotti dalla Columbia, che avevano come protagonista Lewis Wilson nei panni dell’uomo-pipistrello e Douglas Croft in quelli di Robin.
   Questo libro può definirsi una guida ragionata alla scoperta del Cavaliere Oscuro, vera e propria figura seminale per il fumetto superomistico americano targato DC Comics.

Marco Timossi – Stefania Ponzone, Batman – La maschera e il volto, Edizioni Il Foglio, pagg. 112, Euro 15,00

Fernando Bassoli  03-07-2006

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