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BARDÌN IL SUPERREALISTA, MAX
Underground surrealista, dalla Spagna
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La copertina trucco! FRANCESC CAPDEVILA GISBERT, IN ARTE MAX, È UNO DEI PIÙ FAMOSI E PROLIFICI CARTOONIST underground spagnoli. In Italia lo abbiamo visto con il volume “Il lungo sogno del signor T” e sulla rivista Inguine, ma la sua produzione a fumetti è enorme: la sua carriera è cominciata nel 1973 (è stato, tra l'altro, tra i fondatori della storica rivista spagnola “El Vibora”, l’equivalente spagnolo di testate come “Raw” o la nostra “Frigidaire”).
   La Black Velvet propone per la prima volta in Italia le storie di uno dei tanti personaggi creati da Max: "Bardìn, il superrealista", buffo ometto in giacca e cravatta alle prese con problemi metafisici e teologici ai quali fa fronte con dosi massicce di ironia e sarcasmo, una sorta di "Mr. Natural" ripulito e imborghesito che si fa beffe di antiche divinità esoteriche e si affida alle cure di San Cerimonio, protettore della pigrizia.
   La storia di Bardìn inizia quando il cane Andaluso gli trasmette i poteri che nel 1929 ha rubato a Bunuel e Dalì. E così, grazie all’eredità dei due padri del surrealismo spagnolo, il nostro eroe comincia un viaggio bizzarro al confine fra realtà, allucinazione e follia.
   L'episodio con cui si conclude il viaggio di Bardìm così come il volume, è un capolavoro di fantasia e citazionismo, disegnato e colorato in modo superbo: è la descrizione di un incubo la cui ispirazione iniziale è il celebre quadro di Heinrich Füssli, per poi trasformarsi in una carambola di situazioni pazzesche ambientate in un mondo che si rifà alle visioni disneyane e a quelle dei fratelli Fleischer, un mondo popolato da mostri, orchi, alberi viventi, giganti di pietra, suore maligne e papi zombeschi ( in un accenno anticlericale che deve molto ai film di Bunuel).
   Lo stile di Max è semplice ma incredibilmente preciso e curato, sia negli sfondi che nella rappresentazione delle strane divinità che dialogano con il protagonista (che formano grotteschi "mandala" al confine tra fumetto, grafica pop e surrealismo), il suo tratto rimanda alla tradizione underground ( Robert Crumb su tutti) filtrata dall’eleganza della linea chiara francese.
   Le linee semplici e pulite del disegno di Max sono valorizzate, inoltre, dall’eccezionale qualità di stampa di questa edizione.

Max, Fatti, detti, avvenimenti e peripezie di Bardìn il Superrealista, Black Velvet, pag. 82, Euro 16

Filippo Bergonzini  30-08-2006

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