CON “BABEL” DAVID B. CONTINUA A DIPINGERE LA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA familiare, seguendo il filo già tracciato con “il Grande Male”.
Questo secondo volume si apre con David e il fratello intenti a sfogliare vecchi numeri della rivista “Paris-Match”, incantati dalle grandi e suggestive fotografie. Sono le immagini della guerra a colpire maggiormente la fantasia dei due bambini, come quelle de “L’ ultima guerra dei Papua”, articolo fotografico che descrive il declino di un antico e affascinante rito tribale.
Gli scontri rituali tra le tribù dei Papua sono descritte con passione dal pennello dell’autore, che delinea corpi e volti decorati, scudi, frecce e giavellotti, attraverso un disegno semplice ma raffinato, che rimanda allo splendore statico di antiche decorazioni tribali e affreschi medievaleggianti.
La suggestione per le imprese guerresche diventa allora processo imitativo, trasfigurato nei giochi dei due fratelli, nelle guerre “casalinghe” in cui si scontrano le tribù immaginarie dei “Baubau” e dei “Cocco-di-mamma”, dei “Nunudi” e dei “Cuculoni”.
Se la “libertà” dei Papua è scomparsa con l’avvento di nuove guerre “redditizie”, combattute nel terzo mondo per il profitto occidentale, così anche la libertà del fratello di David è destinata a scomparire, minata dall’ epilessia, una malattia terribile, che non si lascia “vedere” tanto facilmente, mentre la ricerca di una cura efficace costringe la famiglia ad affidarsi a medici tanto impotenti quanto cinici e insensibili.
“Babel” racconta anche della guerra d’ Algeria, argomento scottante per le vecchie generazioni francesi, avvenimento storico rimosso dalla coscienza collettiva.
L’ Algeria è un “fantasma” nelle conversazioni degli adulti, una “storia misteriosa” che il piccolo David decide di scoprire da solo, attraverso vecchi libri e vecchie riviste, rievocando la sofferenza dei giovani militari di leva francese, il loro viaggio in nave verso Algeri, tra puzza di alcol, vomito, urina e “l’odore della paura”.
Stralci di storia, questi, raccontati attraverso il grigio delle divise e il bianco livido dei volti di ragazzi spaventati da un destino ignoto. Stralci di Storia, storie reali, storie immaginate, evocazioni e autobiografia, giochi e fantasie di bambini nell’intensità grafica e narrativa di un grande autore.
David B., Babel Vol. 2, Coconino Press, Pag. 32, Euro 8
Filippo Bergonzini 04-01-2007