GLI SHOJO MANGA SONO I COSIDDETTI manga per ragazze.
Oggi la differenza con i shonen manga (per ragazzi) è minima, ma sino a poco tempo fa le peculiarità di un fumetto riservato al gentil sesso erano facilmente riconoscibili: le storie parlavano prevalentemente d'amore, i ragazzi erano bellissimi e sensibili, gli occhi enormi e lucidi, i fiori abbondavano in ogni inquadratura.
Il primo autore di Shojo manga moderno è stato l'immortale Osamu Tezuka, che nel 1953 con La principessa Zaffiro portava su carta le avventure di una giovane dal sangue blu cresciuta come un maschio per poter meglio governare.
Ben presto però toccò alle donne prendere in mano il destino degli Shojo, e fu grazie al famoso Gruppo 24 (che comprendeva Yumiko Oshima, Keiko Takemiya, Ryoko Ikeda e Moto Hagio) che vennero delineate le direttive cardine del genere: attenzione ai dialoghi e alla costruzione psicologica dei personaggi, petali svolazzanti e miele in dosi massicce.
Ultimamente i manga per ragazze hanno adottato altre tematiche per arricchire le storie, e gli elementi fantastici (Video Girl Ai), sportivi (Rough) o addirittura storici (Lady Oscar), hanno reso il prodotto appetibile anche ai maschietti, che comunque non hanno mai disdegnato un tuffo nelle atmosfere romantiche e sognanti degli Shojo manga.
Giovanni Scalambra 3 dicembre 1998