Indice della rubrica

Cinema

CyberNews

Dura Lex

Graffiti

Libri

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |
LO SCONVOLGIMENTO NEL MONDO DI HULK AVVIENE NEL MAGGIO 1987,
quando Peter David cambia radicalmente l'essenza del personaggio, non più gigante verde e ingenuo, ma creatura grigia, cinica e perfida che cerca in ogni modo di sbarazzarsi del suo alter ego umano Bruce Banner per potersi dedicare ai suoi hobby preferiti: donne e ricchezze.
Nel corso del tempo l'evoluzione della serie lo porta a diventare un gangster, il capo di un'organizzazione segreta e un viaggiatore solitario, ma la personalità complessa e tormentata rimane immutata.
Tutti gli stati d'animo concepibili vengono introdotti nelle storie di Hulk, dall'amore alla malinconia, dalla gioia alla commozione, e la forza del lavoro di David sta proprio nella sua capacità di immedesimarsi negli improbabili panni di un gigante alto tre metri e praticamente invulnerabile, che in effetti si comporta in modo più che plausibile.
In altre parole Hulk fa quello che faremmo noi se ci trovassimo nella sua condizione. Il sottofondo della saga rimane comunque amaro, dal momento che il Golia Verde è e sarà sempre un essere incompreso, braccato ( la denuncia dell'intolleranza della società borghese verso i "diversi" è evidente).
Pochi mesi fa è stata confermata la notizia che teneva col fiato sospeso il mondo degli appassionati di fumetti: dopo dodici anni di lavorazione per Hulk Peter David ha abbandonato il suo personaggio (il motivo del ritiro sembrano da ascriversi ad alcuni cambiamenti imposti dalla redazione editoriale), e il numero 467, nel quale sono stati sciolti gli ultimi interrogativi riamasti in sospeso, è stato il suo estremo testamento. Riuscirà il successore a non far rimpiangere l'osannato Peter David?
Giovanni Scalambra 29 ottobre 1998
|
 |
Il Golia verde
Peter David
La storia
She Hulk
Il telefilm
 |