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Gentile redazione,
mi chiamo Francesca e sono una studentessa di Scienze della Comunicazione a Roma.
L'indirizzo che ho scelto è giornalismo e vorrei specializzarmi occupandomi prevalentemente del
mondo dell'infanzia. Ho avuto la possibilità di partecipare a vare trasmissione televisive ed ho
potuto verificare che sebbene questo argomento stimoli l'interesse di molti, nessuno si è mai
occupato direttamente di approfondire l'argomento.
La conclusione che ho raggiunto è che, il mondo televisivo, più che quello della carta stampata,
ha delle regole di mercato, alle quali non può non ubbidire e nello stesso modo, non si possono
varcare i canoni che il cittadino -medio richiede.
Spazio dunque agli spettacoli di intrattenimento, di svago, gonne sempre più corte e donne belle
che non possono più farne a meno se vogliono far trapelare anche la loro intelligenza. Se vogliamo
farci notare, dobbiamo essere figli di questo o quello, seguire corsi di seduzione e mostrare
tutto ciò che possiamo.
Io vorrei che ci fossero spazi anche minimi per trasmissioni giovanili che si interessino di
libri, che curassero la critica cinematografica, o avvenimenti quotidiani che stravolgono la
nostra esistenza, ma che possiamo solo "leggere" e non ascoltare o vedere come: il fenomeno
internet.
Non si può evitare di parlare di un modo tanto palese di molte persone, di evadere dalla realtà,
fingendo di essere qualcuno che non si è...
Avete mai letto cosa si scrivono degli adolescenti sulle chat?
Si trasmettono informazioni sbagliate, si attraggono, si creano un'immagine inventata e poi basta
un click..e tutto sparisce.Ed i genitori non si accorgono delle ore perse nelle quali i figli
annegano il loro tempo migliore. A noi piace parlare delle cure e non dei metodi di prevenzione,
non solo della droga, ma della solitudine, della superficialità, dell'emarginazione...
Non ci stupiamo poi se questa generazione del visibile ( piercing, tatuaggi...) si lascerà
sfiorare solo dalle cose e mai toccare ralemente.
Mi piacerebbe poter collaborare con qualche rivista, quotidiano, anche piccolo spazio su internet,
per poter fare un pò di "gavetta". Potreste darmi qualche inidirizzo al quale rivolgermi?
Sarei disposta anche a muovermi, a spostarmi in qualsiasi luogo.
Faccio volontariato e potrei tramite associazioni, cercare notizie di cronaca sociale un pò
sottovalutata: come ad esempio l'isolamento di ragazzi con gravi o leggeri handicap nascosti dalle
famiglie per vergogna in molti paesi del sud , che invece potrebbero essere aiutati ( io provengo
da un paese del sud e conosco molte di queste atroci realtà).
Vi ringrazio per l'attenzione
(lettera firmata
ricevuta il 18 settembre 1999)
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