"IL CAVALIERE DELLE NUBI" È LA TRADUZIONE ITALIANA DI "L'ULTIMO GIORNO DEL PIANETA TERRA", scritto da Eliude Santana e uscito nel 1993 in Portogallo.
La narrazione della Santana è un impressionante cut-up di visioni bibliche, fantapolitica, fantascienza, cenni di economia e storiografia. Un'allucinata e stravolta allegoria, in cui la scrittrice brasiliana assembla anche brani preesistenti, reinventandoli attraverso la sua vena iperfantasiosa.
Il protagonista, Abdi, apre un libro che lo rapisce e lo trasporta in un magico volo, fra le nubi di una storia infinita di profezie apocalittiche e inquietanti riflessioni sulla Terra e sull'uomo postmoderno. In pratica 230 pagine di tutto ciò che di tremendo potrebbe accadere quell'ultimo giorno sul pianeta Terra; in effetti, il titolo dell'edizione portoghese probabilmente era molto più azzeccato e ricordava quei "capolavori" di fantascienza statunitensi degli anni '50 (Plan Nine from Outer Space, SOS dal pianeta terra, ecc.).
Il libro è composto perlopiù da dialoghi che mixano al ritmo serrante della soap brasiliana il millenaristico urlo di disperazione.
Il piano della narrazione è spesso elementare e non manca di esplicitare il significato di ogni singola frase, azzerando del tutto il ruolo interpretativo del lettore, cui non rimane altro che abbandonarsi passivamente al mirabolante sogno-incubo di Adbi. Un sogno stupefacente che provoca un "détournement" continuo, grazie a trovate che oltrepassano l'assurdo e rasentano il vaneggiamento psichedelico in una sorta di delirio trash.
Al contrario di quel che fa l'autrice nella premessa non sveleremo il finale. Chi riuscirà ad arrivare all'ultima pagina merita almeno un colpo di scena, se si può chiamarlo così.
Eliude Santana, Il cavaliere delle nubi, Editrice Nuovi Autori, 238 pagine, £26.000
Biagio Oppi 25 giugno 2000