NEL NOSTRO PAESE, IL RINNOVATO INTERESSE PER LA LETTERATURA EROTICA è testimoniato dai numerosi articoli che appaiono sempre più spesso sulle riviste della carta stampata o digitale e dalla pubblicazione o riedizione di racconti o romanzi a sfondo erotico.
Prova ne siano, ad esempio, le uscite legate ad una delle più affascinanti "femmes fatales" francesi, Marie de Régnier -ossia Marie de Heredia - ancora pressoché sconosciuta da noi e praticamente dimenticata in Francia.
Chi volesse saperne di più, può leggere una sua favola gotigo-erotica, firmata con lo pseudonimo maschile Gérard d'Houville, "Le charmant rendez-vous" pubblicata dalle Muschitiello Edizioni; il libro uscito nel '26 dal titolo "Figlie di tanta madre" (ed. Est), scritto da Pierre Lou˙s, uno dei suoi amanti; oppure, in edizione limitata, le lettere che Gabriele D'Annunzio le scrisse dopo essere caduto nella rete del fascino della bellezza languida e selvaggia.
Fra i nomi femminili che hanno firmato "capolavori" della letteratura erotica, però, non possiamo non citare Anaïs Nin, della quale stanno per essere riproposti da Bompiani tutti i volumi del suo diario.
La scrittrice statunitense, nota oltre che per le sue doti letterarie, per la spregiudicatezza con cui ha raccontato le sue esperienze erotiche, ci ha lasciato un'opera "monumentale", pubblicata dopo la sua morte, a partire dal 1966.
Vita e opera letteraria non sono mai state così intrecciate l'una all'altra, fino a fondersi in un rapporto di perfetta simbiosi che impedisce a volte di distinguerle.
E' lei stessa che definisce la scrittura dei suoi diari come una "droga", un vizio al quale non può rinunciare: una penna e un quaderno per sognare, per abbandonare la realtà a favore delle immagini.
In questo modo veniamo a conoscenza delle vicende personali, private e pubbliche, di Anaïs: della bambina e del suo rapporto con un padre perverso; dell'adolescente ossessionata dalla letteratura; della moglie frustrata di un banchiere inglese.
E poi delle sue relazioni amorose, dei viaggi alla ricerca di un luogo simbolo di rinnovamento e dei fervidi progetti letterari.
Una personalità complessa e sfuggente, affascinante, scandalosa e rivoluzionaria, ma, soprattutto, libera.
Anaïs Nin, Diario, 1, 2, 3, 4, 5, 6 v., 408 p., Lit. 15500 cad., Bompiani
(data di pubblicazione prevista: Luglio 2001)
Guida Supereva 27-06-2001