L'IMPORTANTE È SAPERE CON CHIAREZZA DI CHI STIAMO PARLANDO. CIOÈ NON CONFONDERE JOHN CONNOLLY con Michael Connelly o con Carol O'Connoll. Michael Connolly è quello di "Debito di sangue", di "Il Poeta" , di "Musica dura" e di "Il Ragno", per intenderci. Carol O'Connoll è quella di "Susan a faccia in giù nella neve" e di "Louise sparì di notte".
Niente a che vedere con lo scrittore di cui ci occupiamo oggi: John Connolly e la sua opera seconda, "Il ciclo delle stagioni".
Nonostante con "Tutto ciò che muore" abbia vinto lo Shamus Award come romanzo d'esordio, c'è chi ha visto nella trama un'infanzia difficile passata a guardare film di Charles Bronson, per via delle avventure del protagonista, Charlie "Bird" Parker, già viste e riviste in una certa filmografia degli anni 80.
Sta di fatto che il nostro detective ritorna in un nuovo thriller ambientato, questa volta nel Maine, paese d'origine del nostro eroe, che vorrebbe cercare di medicare le ferite psicologiche dovute alla morte della moglie e della figlia avvenuta nel primo episodio.
Ma, come in copione che si ripete, un'altra donna che ha chiesto il suo aiuto, Rita Ferris, viene uccisa con il figlio. Dell'omicidio viene subito sospettato l'irreperibile marito, un poco di buono legato alla mafia di Boston. Che cosa ha a che fare tutto ciò con un episodio che risale al 1965, quando il nonno di Bird, anch'egli poliziotto, ritrovò i corpi di cinque donne appesi ad un albero?
Allora venne accusato un ritardato mentale, ma il nonno era convinto che gli omicidi fossero da imputare ad un certo Caleb Kyle, un uomo il cui nome, da allora, evoca il diavolo in persona, un mostro che si era cercato invano di fermare. Il legame è costituito proprio da questo nome, pronunciato da un'anziana donna sul punto di morte. Sono alla ricerca del presunto assassino la polizia, la mafia e Bird, con un'improbabile coppia di aiutanti.
Alla fine, com'è nell'ordine delle cose, riuscirà a mettere la parola fine anche su quell'antica vicenda, oltre che alla personale odissea di dolore.
Consigliato a chi non vuole perdere neppure un'uscita di questo genere e a chi ama gli eroi "veri", quelli che soffrono e che non nascondono i propri sentimenti e la propria collera.
Connolly John,
Il ciclo delle stagioni, 400 p., Lit. 32000, Scala stranieri, Rizzoli
(data di pubblicazione prevista: Giugno 2001)
Guida Supereva 29-05-2001