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INFANZIA: SCENE DI VITA DI PROVINCIA, DI J. M. COETZEE
Diciannove ‘scene’ per il ritratto autobiografico dell’infanzia dell’artista sudafricano
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Infanzia: scene di vita di provincia trucco! J.M. COETZEE È UNO DEI MAGGIORI SCRITTORI SUDAFRICANI, L'UNICO AD AVER VINTO PER DUE VOLTE IL PRESTIGIOSO "BOOKER PRIZE", uno dei premi letterari inglesi più importanti, che dal 1968 individua il miglior romanzo dell'anno, assicurando al vincitore fama e successo mondiali.
   Chi ha apprezzato, ad esempio, il forte realismo e le atmosfere di "Vergogna" e la sua prosa elegante ed incisiva, austera ma appassionata, potrà ora conoscere qualche particolare in più della vita di questo scrittore, che, prima di "Infanzia: scene di vita di provincia", aveva mantenuto il più stretto riserbo sulla sua vita privata.
   Siamo all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, John è un giovane Afrikaner che, nella periferia a nord di Città del Capo, vive un'esistenza divisa fra gli impegni scolastici, il tempo libero e la famiglia: un ragazzo di dieci anni, bianco e cattolico come tanti altri.
   Almeno apparentemente.
   Leggiamo chiaramente che non si è trattato di periodo felice. Eppure non si potrebbe definire infelice la sua infanzia, almeno non nel senso convenzionale: nel Sudafrica di quegli anni, in una società fortemente gerarchizzata (Afrikaners, inglesi, meticci, neri, protestanti, ebrei...), le ingiustizie e i pregiudizi sono all'ordine del giorno e condizionano anche questo ragazzo, che deve già fare i conti con un padre che disprezza ed una madre, un'anziana maestra, che adora e verso la quale prova, nello stesso tempo, il risentimento causato dal timore di perdere il suo amore.
   Il racconto autobiografico è scritto però in terza persona, ed è lecito domandarsi fino a che punto si tratti di "memorie" legate a fatti realmente accaduti o piuttosto "proiezioni romanzate".
   Nel primo caso, l'autore deve aver rimosso ogni ricordo piacevole; nel secondo, Coetzee ha forse afflitto il giovane protagonista di troppi problemi - reali o immaginari, poco importa.
   Ci rimane comunque il ricordo del suo primo incontro con la letteratura, l'amore per gli spazi delle fattorie, i primi accenni di desiderio sessuale e la crescente consapevolezza della segregazione razziale che lo circondava.
   In questo breve romanzo, che costituisce l'inizio di una trilogia dedicata alle diverse tappe della crescita umana, l'autore ha saputo realizzare un affresco significativo dell'Africa del Sud degli anni cinquanta, bilanciando sapientemente l'intimo ed il collettivo, la memoria individuale e la Storia.

J. M. Coetzee, Infanzia: scene di vita di provincia, pp.160, L.24000, Einaudi
(data di pubblicazione prevista: Novembre 2001)

Guida Supereva  07-11-2001

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