NATA A WASHINGTON DA UNA FAMIGLIA PORTORICANA, CRESCIUTA IN MESSICO, in El Salvador e poi nel Missouri, Sandra Benitez è stata definita "una strega" per la sua capacità di creare alchimie con le parole: ha scelto di scrivere in inglese storie che appartengono all'immaginario ispanico ed è riuscita a dar vita a tenere quanto struggenti storie che parlano il linguaggio universale dell'anima.
Grazie ai cammini - almeno per me - oscuri intrapresi dall'editoria, "Il peso di tutte le cose" appena uscito per la Bompiani, dovrebbe essere il suo primo romanzo pubblicato in Italia, nonostante i due precedenti abbiano conseguito importanti riconoscimenti letterari.
La storia che ci viene narrata evoca il trauma della guerra in uno dei paesi dell'America Latina, El Salvador, in modo più vivido e toccante di qualsiasi reportage giornalistico.
Siamo nel 1980, l'ultima volta che Nicolas ha visto sua madre, si trovava nella piazza gremita di fedeli accorsi per i funerali del Vescovo Romero, accasciata su di lui, colpita a morte da uno dei colpi esplosi sulla folla inseguito ai disordini scoppiati.
Mentre il suo corpo viene trasportato con le altre vittime, Nicolas si convince che la madre sia ancora viva e giura a se stessa che farà qualsiasi cosa per ritrovarla.
E' così che inizia il viaggio straziante di un bambino di nove anni attraverso un paese straziato dal conflitto civile, un viaggio che lo costringerà a misurarsi con le crudeltà e le violenze inflitte in El Salvador, come in altri paesi, dalla repressione e dal terrorismo.
La capacità di descrivere personaggi e luoghi e il ritmo profondo, nella sua semplicità, della prosa fanno di questo romanzo sull'infanzia e sul dolore, sulla guerra, sulla morte e sulla redenzione una lettura che va dritta al cuore e della Benitez una delle voci più significative della letteratura contemporanea sulle realtà dell'America Latina.
Benitez Sandra, Il peso di tutte le cose
216 p., Lit. 26000, Narratori stranieri Bompiani
(data di pubblicazione prevista: Luglio 2001)
Guida Supereva 18-07-2001