AUTORE DI DIVERSE OPERE SULL'INDIA, DOMINIQUE LAPIERRE, con la collaborazione di Javier Moro, ci offre il drammatico racconto dei fatti che hanno portato, quasi diciassette anni, fa alla catastrofe industriale che ha causato in assoluto il più alto numero di vittime.
L'avvenire "meraviglioso" di cui parlava lo slogan pubblicitario dell'Union Carbide, una società di prodotti chimici americana con industrie in trentotto paesi del mondo che si accingeva ad aprirne uno anche a Bhopal, in India, si è rivelato, in realtà, un appuntamento con la morte - per asfissia e fra atroci sofferenze - per più di 20.000 abitanti della città nel cuore dell'India.
Nella notte del 2 dicembre 1984, infatti, quarantadue tonnellate di una sostanza tossica, che doveva servire a produrre a basso costo un pesticida contro gli insetti che devastavano i raccolti dei contadini indiani, si sono riversati nell'ambiente.
Oltre al numero altissimo di vittime, altri 500.000 indiani contaminati porteranno per tutta la vita le conseguenze fisiche dell'incidente.
La segnalazione del pericolo da parte di due esperti era stata sottovalutata con la motivazione che il complesso chimico era innocuo quanto una "fabbrica di cioccolato". Per portare a termine la loro inchiesta Lapierre e Moro hanno lavorato tre anni.
Il risultato è una chiara, straziante e documentata ricostruzione giornalistica della vicenda, che aiuterà forse i lettori a non dimenticare l'apocalisse di Bhopal e a riflettere sulle interazioni fra le necessità del mercato, il rispetto per l'ambiente e per la vita degli uomini.
I diritti d'autore del libro contribuiscono alle spese di un ospedale aperto grazie agli aiuti finanziari del suo autore.
Dominique Lapierre - Javier Moro, Mezzanotte e cinque a Bhopal, Mondadori, L.34000
(data di pubblicazione prevista: Settembre 2001)
Guida Supereva 26-09-2001