ABBIAMO CONOSCIUTO STEFANO BENNI NEL LONTANO 1982, attraverso quelle poesie divertenti, stralunate, demenziali, a volte struggenti, racchiuse in “Prima o poi l’amore arriva”.
L’abbiamo seguito attraverso alti (“Baol”) e bassi (“Bar Sport 2000”), pessimismo dilaniante (“L’ultima lacrima”) e satira rabbiosa (“Spiriti”), folgoranti corsivi prima per “Repubblica”, poi per il “manifesto”.
Gli abbiamo sempre riconosciuto una grande capacità di raccontare, una sfrenata fantasia e una spietata vena satirica.
Con “Saltatempo”, però, il cinquantaduenne autore bolognese mira più in alto, spiazza e riesce a sorprendere con un autentico romanzo di formazione, emozionante e palpitante, che è anche (raro esempio in questi tempi grami) romanzo fieramente politico; c’è un solo fugace riferimento caricaturale mentre la componente fantastica, pur presente, è talmente marginale da apparire un probabile pretesto per non spaventare qualche lettore affezionato ma superficiale.
Una cosa appare ben chiara dopo aver superato il primo capitolo ed essersi addentrati nella storia vera e propria: Benni non aveva finora mai pubblicato qualcosa di così tanto serio, sincero, poetico e, probabilmente, più dedicato ai giovani.
Attraverso la storia di Saltatempo, da bambino a quasi adulto, con i suoi amici, gli amori, le passioni, dagli anni del boom economico a un Sessantotto descritto vivaddio senza retorica, Benni ci racconta, senza presunzione né moralismo, ma con la grande onestà che lo contraddistingue, un po’ di Storia d’Italia; quella stessa fetta di Storia così poco frequentata, per pigrizia o vigliaccheria, nelle scuole del nostro Paese.
In epoca di revisionismi e pacificazioni arrangiate alla bell’e meglio, in cui la parola d’ordine sembra diventata l’ipocrita “volemose bene”, questo libro è una genuina boccata d’aria pura da consigliare a lettori di tutte le età, compresi quelli che Benni non lo conoscono o che, per prevenzione o supponenza, non l’hanno mai voluto leggere.
Stefano Benni, Saltatempo, Feltrinelli Ed., pp. 265, prezzo L.28.000 (14,46 euro).
Angelo Surrusca 12-11-2001