UNA COPPIA CHE, DURANTE IL FINE SETTIMANA, IN ASSENZA DEI FIGLI REGREDISCE a uno stato quasi bestiale e prova il crack; una madre che dopo l’ennesima notte d’angoscia decide di praticare l’eutanasia al figlio in coma; un uomo che racconta come e perché è scomparso da bambino dopo essere stato rapito da un maniaco; una ragazzina che masturbandosi nel giardino di casa dimentica la sua obesità; una coppia di bambini che in una notte scoprono il sesso e danno corpo alle proprie paure; un malato di Aids che fa drammaticamente i conti col suo pene; un tredicenne che tenta di soffocare le sue pulsioni omosessuali avendo strani rapporti con la Barbie della sorella: questi alcuni dei dieci protagonisti degli inquietanti racconti raccolti in “La sicurezza degli oggetti”, primo libro di A. M. Homes a essere tradotto in Italia.
La leggerezza e l’incisività con cui la Homes riesce a spaziare fra tanti temi scottanti, alternando profonda ironia e toni estremamente drammatici, risulta sorprendente: evitando giudizi e morbosità, la giovane scrittrice americana (di cui presto potremo leggere, sempre grazie alla Minimum Fax, il romanzo “Jack”) prosegue nel solco della grande tradizione della letteratura corrosiva americana.
Il primo nome che viene in mente, leggendo la sua prosa lineare, asciutta e tagliente, è quello di Raymond Carver; se mai ricavassero un film da questi racconti, immaginiamo una co-regia -probabilmente impossibile, ma fateci sognare- Robert Altman-Todd Solondz.
A. M. Homes, La sicurezza degli oggetti, minimum fax, £ 22.000 (11,36 euro)
Angelo Surrusca 17-12-2001