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VERONA, 1943. IL MAGGIORE DELLA WEHRMACHT MARTIN BORA VIENE “INVITATO” AD INDAGARE SUL MISTERIOSO omicidio di Vittorio Lisi, un illustre gerarca fascista investito da un’auto che sembra essersi dileguata nel nulla. Prima di morire l’uomo ha tracciato sulla ghiaia una lettera, la “C”, e la vedova, Claretta, diventa la prima ad essere sospettata, visti i difficili rapporti col marito e l’inspiegabile ammaccatura comparsa sul cofano della sua automobile. Ad affiancare Bora nell’indagine arriva l’ispettore Sandro Guidi, a sua volta alle prese con un inafferrabile assassino seriale che lascia dietro sé una scia di cadaveri senza scarpe. La collaborazione tra i due, sin dall’inizio fredda e difficile, si complica quando Guidi si accorge di nutrire un sentimento importante per la principale indiziata, ma le verità possono avere mille facce, e man mano che Bora mette assieme i tasselli del puzzle, il passato degli attori impegnati nell’intricata recita di morte, amore e guerra rivela segreti imprevedibili. Dopo la detection a sfondo religioso in “Lumen”, l’eroe imperfetto Martin Bora torna a muoversi tra delitti, indizi e assassini invisibili, sullo sfondo di un conflitto che sembra accentuare ancor più la sua inadeguatezza al ruolo di soldato irreprensibile e spietato. Insegnante di Scienze Sociali presso la Norwich University del Vermont e acclamata autrice di gialli militari, Ben Pastor si conferma con “Luna Bugiarda” narratrice raffinata e intelligente, dispensando sorprese e ritmo all’interno di una perfetta architettura abitata da personaggi splendidamente caratterizzati. Un romanzo seducente ed appassionante dominato dalla forte umanità del detective-soldato Martin Bora.
Ben Pastor, Luna Bugiarda, Hobby & Work, pp.350, Euro 15,50 (£ 30.012)
Giovanni Scalambra 29-05-2002
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