NON C’È ROSA SENZA SPINE, E CE NE SONO VERAMENTE TANTE, DI SPINE, NELLA CATENA D’AMORE CHE LEGA JEREMY ALLA SFUGGENTE MILENA.
Amore a terza vista, tre incontri casuali, abbastanza perché Jeremy si convinca che “lei” è la donna che il destino gli ha riservato. Già, perché Jeremy crede che niente avvenga per caso nella sua vita, ma che questa segua un modello segnato da una Pagina da lui scelta per gioco, quando era bambino.
Una pagina di un’enciclopedia, le cui voci riguardavano il tiranno Shaka, ucciso dalla figlia, l’eroina di un poema indiano, Shakuntala, una città ucraina dal nome impronunciabile che iniziava per Sh, e Shakespeare, naturalmente. E così Jeremy segue queste tracce e diventa insegnante universitario specializzato in Shakespeare (truffando sui suoi titoli con l’aiuto di uno zio buffone e imbroglione).
Finché incontra Milena, per metà indiana e per metà zingara, ex-tossica, con inclinazioni lesbiche. Corrisponde all’immagine della bruna e misteriosa Dark Lady di Shakespeare. La storia della sua famiglia sembra ricalcare quella di una tragedia poco nota del bardo inglese. Inizia il corteggiamento, nonché l’ inseguimento, da parte di questo eroe romantico, fatalista, donchisciottesco, buffo e tenero. Naturalmente c’è anche una puntata in Ucraina, perché il tutto coincida con la Pagina.
Sullo sfondo la vita universitaria, con le lezioni preparate in qualche modo, malignità di colleghi, invidie e meschinità. E una Montreal multietnica con locali notturni frequentati da beoni e drogati. Ogni tanto fa la sua apparizione lo zio Gerald, non proprio uno zio, ma un ex-innamorato della madre di Jeremy che assume il ruolo del mago che, dopo aver messo in moto la ruota del caso con il gioco della Pagina, risolve le situazioni con un colpo di bacchetta – se poi è tutta una finta, questo è un altro problema.
L’esordiente scrittore canadese Jeffrey Moore, che ha vinto il Commonwealth Prize con questo libro, ha scritto una commedia romantica che è anche una satira giocosa dei nostri tempi, scoppiettante di battute, giochi di parole e brillanti riferimenti culturali. Una storia sentimentale divertente, da un punto di vista maschile che ci risparmia il “e vissero felici e contenti”.
Jeffrey Moore, Una catena di rose, Ed. Marcos y Marcos, pp.383, Euro 15,00
Marilia Piccone 28-06-2002