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BASTARDA, CHRISTINE GRAEN
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La copertina trucco! LE DICONO CHE SEMBRA BELLA, MA NON LO È VERAMENTE. A MARIE BASTA SEMBRARLO.
   Che cosa le ci è voluto, per essere quello che è, per apparire così sicura di sé, così determinata, decisa ad avere quello che vuole? Sua madre era una puttana. Era diventata tenutaria di una casa di piacere, prima di finire alcolizzata. Suo padre? Uno dei tanti.
   E Marie è nata il giorno di Natale: "se Dio esiste, non gli manca certo il senso dell' ironia." Fa la redattrice in un giornale, ma aspira al posto di vice-caporedattrice, costi quello che costi. Anche giocare sporco, ricattando il suo capo sulla base di una confidenza del collega Eckhardt, l'infelice ubriacone innamorato di lei. Un colpo basso - ma Marie è amorale, degna figlia di sua madre, del suo ambiente, del suo tempo. E questa ambizione smisurata è un modo per scongiurare i ricordi della Gerberstrasse, i gemiti, il viavai di uomini, quel commercio di sesso che toglie ogni incanto all'amore.
   Eppure Marie si innamora. Di Leon, romantico e irresponsabile, sposato con Anne, padre di un bambino che sembra un clown, fratello del potente uomo d' affari Max già amante di Marie ma scaricato all'improvviso per lui, questo pilota dalle inclinazioni sessuali un po' ambigue che gioca a fare il Piccolo Principe o il Principe Azzurro. Se per Leon volare è distaccarsi dai legami e dalle responsabilità, per Marie è una sfida al mondo, è arrivare sempre più in alto.
   Soltanto che lei era certa che non avrebbe fatto la fine di Icaro, era troppo furba per lasciarsi bruciare le ali. E invece. Forse nessuno sfugge al proprio destino. Ci sono due immagini ricorrenti negli incubi privati dei personaggi - l' acqua e il fuoco. Che poi le immagini si incrocino nella sorte che aspetta ognuno di loro, significa soltanto che siamo un "giocattolo nelle mani degli dei", per dirlo con le parole di Shakespeare che Anne ama leggere al figlio ad alta voce. La scrittrice austriaca Christine Graen ha usato tutti gli ingredienti tipici del romanzo rosa - la ragazza povera che si fa strada da sola, la moglie dolce e tradita, l' aviatore affascinante, l' amante piantato in asso che si vendica - riuscendo però a trasformarli in qualcosa di nuovo, consono ai nostri tempi.
   L'eterna storia di amore, successo e tradimento viene filtrata attraverso un' ironia caustica e brillante; il sentimentalismo viene sostituito da un cinico disincanto; il rischio della banalità è annullato dal vivace alternarsi dei monologhi di Marie, Anne e Leon - più numerosi quelli di Marie, personaggio che non fa niente per risultare simpatico ( lei direbbe, "chi se ne frega dell' essere simpatica?") ma affascinante. Finiamo per ammirarla e parteggiare per lei, ricordando le parole di Edmund, il bastardo più famoso della letteratura, " o dei, sostenete i bastardi!"

Christine Graen, Bastarda, Ed. Neri Pozza, pp.268, Euro 15.50

Marilia Piccone  08-12-2002

trucco! L'intervista all'autrice

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