trucco!
trucco! libri
trucco!
LA CACCIA AL CINGHIALE, LAWRENCE NORFOLK
Ogni epoca ha il suo mostro
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

La copertina trucco! SESSANTA GIOVANI E UNA FANCIULLA, PER DARE LA CACCIA AL CINGHIALE CHE PORTA MORTE E DISTRUZIONE NELLA TERRA DI CALIDONE: SOLO SU QUESTO LE DIVERSE VERSIONE DELL'ANTICO MITO SONO D' ACCORDO.
   Per il resto, le varianti sono infinite - ad iniziare dai nomi degli eroi fino allo svolgimento dei fatti. Erano rimasti in tre, alla fine: il biondo Meleagro, la vergine Atalanta e il giovane Melanione. Confuse le versioni di quello che successe nell' oscurità della grotta.
   Storie claudicanti verso la posterità. Sugli stessi monti della Grecia, tremila anni più tardi, arriva Solomon, in fuga dalla Romania occupata dai tedeschi. Viene salvato, quando ormai è stremato dalla fame e dal freddo, dai partigiani greci e si trova a partecipare con loro alla caccia al nazista che aveva operato con ferocia in quella zona.
   Queste sono le due storie di base del nuovo romanzo dello scrittore inglese Lawrence Norfolk, a significare l'eterna validità del mito che fissa nel tempo degli archetipi di comportamento. Altre tre storie sono intrecciate a queste due, in uno stimolante gioco di intelligenza. La seconda storia, quella di Solomon Memel, aveva preso l'avvio in una tranquilla cittadina, ricostruendo i ricordi di un'adolescenza felice con l'amico Jakob e la bella Ruth dai capelli rossi di cui entrambi erano innamorati. Era stata Ruth che aveva aiutato Sol a fuggire; di Jakob non si era saputo più niente. La terza storia è il proseguimento di questa e inizia quando, nel 1950, Sol arriva a Parigi e scrive il poema di cui si era ripetuto in mente i versi all' infinito, mentre era rinchiuso in un campo di lavoro in Grecia. Riesce a far pubblicare Die Keilerjagd ed è il successo.
   Tradotto in tutte le lingue, adottato nelle scuole, La caccia al cinghiale rielabora il mito calidone con le esperienze dell'autore: il nazista Eberhardt è il cacciatore che viene cacciato, il cinghiale che rappresenta il Male che deve essere annientato, da Atalanta- Thyella, nome di battaglia di una ragazza nella banda dei partigiani. Ma - e questa è la quarta storia - esce un volumetto pirata con delle note subdolamente pericolose che mettono in dubbio la veridicità della testimonianza di Solomon.
   L'autore: Jakob, da Israele. E allora anche noi rileggiamo in altra luce le note che hanno accompagnato il testo del mito, all'inizio del romanzo, quelle note che assumevano uno strano carattere sempre più indipendente dal testo. Anche Ruth è riapparsa sulla scena (quinta storia), per girare un film sul poema di Sol Memel, un' altra interpretazione della caccia al cinghiale. Non c' è un finale nel romanzo, come non c' è fine nella caccia al male, perché "siamo noi gli autori dei nostri mostri". E la verità non esiste, ci sono tante verità quante persone coinvolte in ogni storia.
   La verità scompare nel buio della grotta, quello che neppure la poesia può rendere dicibile, quello che resta tra le cose non scritte. "Agrapha", per l' appunto, come il titolo del capitolo finale di questo libro straordinario che ci lascia con un compito - quello di cacciare il cinghiale, in un tempo che è sempre il nostro: una sola parola nell' ultima riga del romanzo - ORA.

Lawrence Norfolk, La caccia al cinghiale, Ed. Frassinelli, pp.391, Euro 17.00

Marilia Piccone  13-12-2002

trucco! L'intervista all'autore

trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! LibriTrucco!Home
trucco!