MEDELLIN, COLOMBIA. IN BASSO LA CITTÀ DEI GRATTACIELI E DEI RICCHI; ARROCCATA SULLE COLLINE LA BARACCOPOLI DEI POVERACCI, UNA MIRIADE DI LUCINE NELLA NOTTE, CHE IRONIA, SEMBRA UN PRESEPE.
Scendere da lassù significava cambiare vita. Non importava come, o da dove venissero i soldi. Rosario Tijeras era scesa da quelle colline, quando aveva incontrato "quelli là". E sapeva che si sarebbe giocata la vita ogni giorno in cambio di soldi. Intanto lei era sicura che nessuno l' avrebbe mai ammazzata, lei era come l' erba cattiva che non muore mai. E invece qualcuno le aveva sparato, mente la baciava.
Aveva confuso "il dolore dell' amore con quello della morte". E' in un lungo flashback nella sala d' attesa dell' ospedale che conosciamo la storia di Rosario, di cognome Tijeras che vuol dire "forbici", perché a 13 anni le aveva usate per infilzare in basso l' uomo che l' aveva violentata.
E non era stato il primo. Il primo degli uomini che lei avrebbe ucciso, questo sì. Ogni volta che uccideva qualcuno Rosario ingrassava. Scompariva e aumentava di peso. Prima di morire era magra. Rosario e le sue imprese segrete. Una killer dei narcotrafficanti. Impossibile seguirne le tracce, bisogna aspettare che sia lei a rifarsi viva con i due ragazzi "bene" che sono entrambi innamorati di lei e che non riescono a resistere al suo fascino. Lei ha bisogno di entrambi, perché appartengono a quell'altro mondo, alla Medellin che sembra Miami.
Di Emilio con cui ha una relazione e di Antonio, che è quello che la porta in ospedale, che solo una volta le ha detto di amarla, che pensa con tristezza che in amore non ci sono né coppie né triangoli, ma una lunga fila indiana e che si ama sempre quello che ci dà le spalle, fino all' ultimo della fila che non è amato da nessuno.
Rosario e il fratello che muore assassinato in una resa dei conti. Rosario e il ragazzo che è stato il suo primo amore, morto ammazzato pure lui. Droga, sesso, violenza, sangue. Quanti anni ha Rosario? Ha detto 18 a Emilio e Antonio, quando li ha conosciuti, ma poi a un certo punto ne aveva 20, 25 e poi di nuovo 18. Intanto, che valore ha l' età in una vita in cui nessuna delle tappe collegate con gli anni è stata rispettata? Non c' è neppure un' età per morire. "E' finito tutto. Ti amerò per sempre", le dice Antonio, l' ultimo della fila, quello che nessuno ama. Amore e morte, il rosso della passione e quello del sangue, i temi tradizionali della tragedia, in questo libro del colombiano Jorge Franco Ramos.
Un romanzo che unisce in maniera brillante i toni del feuilleton con quelli del noir, la storia sentimentale con il quadro ambientale, nel ritratto di una donna ardente che non ha mai smesso di lottare con la vita, perché è la vita che ha incominciato per prima a lottare con lei. E anche se a volte è stata Rosario a vincere, sappiamo subito che sarà Rosario a perdere alla fine.
Jorge Franco Ramos, Donna in rosso, Ed. Guanda, pp.181, Euro 13.00
Marilia Piccone 23-11-2002