CRONACHE DI (STRA)ORDINARIA QUOTIDIANITÀ DELLA PROVINCIA ITALIANA nei due racconti di Gordiano Lupi.
Nel primo, "Il palazzo" (vincitore del Premio Città di Pescara 2001), le diverse sezioni della storia offrono il ritratto della vita degli abitanti di un condominio Anni Cinquanta nel centro di Piombino: si va dal giornalista in crisi di mezza età al santone new age, dalla casalinga annoiata allo studente fuori corso.
Vite che scorrono monotone e regolari come la sabbia in una clessidra fino alla mattina del 10 giugno 2000; improvvisamente, la routine di tutti i condomini viene interrotta da un grido proveniente dalle scale. Cosa abbia causato quel grido ci viene rivelato solo in un finale al fulmicotone.
Al contempo ricco di adrenalina e tragico, "Il palazzo" crea un riuscito mix tra piccole storie individuali e tematiche esistenziali (la nausea per una vita che scorre senza stimoli), politiche (il crollo delle ideologie) e sociali (la piaga della prostituzione e l'invasione mediatica di talk-show e soap opera).
Il secondo racconto, "Un Natale senza ricordi", ci presenta il Natale di un detenuto costretto a scontare la propria pena in un istituto di preti. Nell'atmosfera ovattata e ipocrita delle festività riaffiorano i ricordi del passato: un'esperienza sconvolgente segna la vita del protagonista e vede la partecipazione proprio di un parroco. Il passo dalla noia alla follia è breve…
Lupi, usando ad hoc diverse tecniche narrative, ha il pregio di riuscire a tenere incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina. Nelle intenzioni dell'autore, questi racconti dovrebbero entrare a far parte di una raccolta più ampia che fornisca un'analisi cruda e spietata della vita di provincia. Aspettiamo di leggerla.
Gordiano Lupi, Il Palazzo, Edizioni Il Foglio, pp.36, Euro 2.00
simone spallanzani 05-09-2002