LE POSSIBILI REAZIONI ALLA LETTURA DI QUESTO ROMANZO SONO DUE.
1) Verso pagina 35, il lettore cade in un sonno profondo dal quale può essere risvegliato soltanto grazie al bacio del Principe Azzurro di turno.
2) Armato di pazienza e coraggio, il lettore scopre, pagina dopo pagina, un romanzo magico e ricco di invenzioni narrative.
In un futuro lontano ma non troppo, dove i bambini giocano in borsa, le scuole sono sponsorizzate e nuove droghe sono in circolazione, su l'Appennino emiliano la comunità di Folìa è un'oasi in un mondo allo sbando; una moderna Utopìa dove non si usa denaro, i bambini hanno diritto di voto e non ci sono capi.
Attorno alla comunità, si intrecciano le vicende di una surreale galleria di uomini e donne che sembrano usciti da un film di Kusturica. Ci sono Nisa e Tristram, personaggi di un romanzo sfuggiti dalle grinfie del proprio autore. C'è Moira, giornalista a caccia dell'uomo che ha ucciso il nonno e il padre. C'è Emma, musa di un famoso pittore e reclusa in casa da quest'ultimo, che cerca l'amore in chat. E ancora: l'introverso Marco, la musicista cieca Rosvitha, studenti ribelli e una misteriosa archeologa alla scoperta dei segreti della foresta amazzonica. I personaggi s'incontrano, si scontrano e si amano in un percorso alla scoperta di piaceri semplici e di verità complesse.
Un linguaggio poetico combinato ad una struttura ricercata, monologhi interiori e metafiction alla David Forster Wallace, verve polemica e spunti di riflessione: questi i punti di forza di un romanzo difficile e affascinante, uno "slow book" (come recita il sottotitolo del romanzo) da assaporare in assoluta calma tra un sorso di tè verde e un CD di Nitin Sawhney.
Sarcastico, colto, no global: da leggere.
Paolo Galloni, Il Cuore della Colomba, Fara Editore, pp.220, Euro 14.00
simone spallanzani 22-09-2002