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RUSSENDISKO (DISCO RUSSA)
Non ancora tradotto in italiano, Russendisko é l'opera prima di Wladimir Kaminer, scrittore russo residente a Berlino che é diventato una star.
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PURTROPPO NON ANCORA ACCESSIBILE A COLORO CHE IGNORANO LA LINGUA TEDESCA, “Russendisko” è l’opera prima di Wladimir Kaminer diventata una lettura cult che attira dall’anno della sua pubblicazione l’attenzione dei berlinesi.
   Kaminer è diventato ormai un opinionista, ma soprattutto una star. E a ragione: lo scrittore russo residente a Berlino è un multitalento nel vero senso della parola. Dopo la caduta del muro ed un diploma in tecnica del suono e drammaturgia all’accademia teatrale di Mosca, Kaminer segue il percorso di molti altri artisti “liberati” e parte alla volta della città destinata a diventare uno dei centri culturali più vivaci d’Europa.
   Lavora attualmente come scrittore (recente l’uscita del romanzo “Die Reise nach Trulala” (Il viaggio verso Trulala), sempre per i tipi di Manhattan), come libero giornalista per l’autorevole quotidiano “FAZ” (Frankfurter Allgemeinen Zeitung), per il celebre quotidiano indipendente di sinistra “taz” (die tageszeitung), per l’irrinunciabile bisettimanale berlinese “Zitty”, conduce una trasmissione radiofonica per “SFB” (Sender Freies Berlin) oltre ad essere promotore presso il “Kaffee Burger” (una delle pietre miliari della vita notturna della Berlino dell’Est) di letture e serate ispirate dalla nostalgia.
   Vanta inoltre numerose partecipazioni come drammaturgo, regista e attore a vari progetti teatrali. Il lessico di cui si avvale, e che è quasi diventato un modus scrivendi a sé, è semplice, scarno, espressivo, tagliente ed ironico, il suo accento charmante è sfacciatamente russo, la sua presenza importante anche con le occhiaie permanentemente scure e l’inseparabile giacca di pelle nera.
   “Russendisko” è la descrizione autobiografica in tanti brevi capitoli di un'emigrazione vissuta nel vestito migliore ed accompagnata da matrioske e da bottiglie di vodka, dell’arrivo nella neonata capitale, della realtà delle “Plattenbau” un tempo centri di accoglienza per membri della Stasi - ora trasformati hoc in case popolari per russi e vietnamiti - delle case sfitte, abbandonate con mobili e suppellettili sull’onda dell’entusiasmo del novembre 1989 occupate da stranieri ed artisti, del cambiamento etnico ed irreversibile dei proprietari dei negozi di frutta e verdura, del lento cambiamento epocale di una città ed insieme di una nazione, della descrizione della vita quotidiana di tanti russi come lui e come suo padre che cercano la propria nuova identità in una città che ha l’aspetto della loro patria ma che deve fare i conti con un capitalismo tanto agognato, o forse no, del destino tragicomico di un Paese che esisteva fino ad un decennio fa ora in ostaggio senza appello di architetti. Cronaca di una morte annunciata, Leitmotiv di artisti “compagni”, visione comune condivisa, tra gli altri, dal regista Leander Haussmann, figlio della DDR, che lascia che il suo film “Sonnenallee” si chiuda con la chiosa “c’era una volta un Paese, che ora non c’è più.” Il film vuole essere una descrizione satirica della normale vita di un gruppo di adolescenti che abitano nel settore Est del Viale del Sole del titolo, strada che fino a tredici anni fa recava la ferita inflitta in una notte del 1961.
   Con i suoi indimenticabili personaggi a metà tra il reale ed il fiabesco, “Russendisko” diventa un tributo a un passato che non deve essere dimenticato, un reportage storico per quelli che sono alla scoperta di una Berlino che non hanno avuto il tempo di vedere e un inno alla propria identità nel rispetto dell’integrazione in una società multiculturale.
   Le pennellate di realtà sono vivide e originali anche se il tedesco non è la lingua madre di Wladimir Kaminer. Con questo libro l’autore paga il suo debito ad un libro russo “Deutsches Deutsch zum Selberlernen ” al quale dedica uno dei suoi quadretti.

Wladimir Kaminer, Russendisko (Disco russa), Edizioni Manhattan, Augsburg - Germania

http://www.russendisko.de

Giusi Valentini  09-12-2002

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