IL MILLENARIO BOSCO SACRO DI LE-MIRTH, RISPETTATO DA TUTTE LE POPOLAZIONI DELL’ALTOPIANO, È STATO DISTRUTTO. Le nuove generazioni si ribellano e i giovani si uniscono in massa al Cerchio della Maledizione.
Non tutti gli anziani, però, la pensano allo stesso modo: il protagonista di questo romanzo, ad esempio, è uno che proprio non ci sta, e decide di ribellarsi. Sa che è troppo vecchio: non vivrà abbastanza per vedere il giorno della rinascita, ma il solo ricordo dell’antico splendore di quel luogo è sufficiente ad infiammare il suo spirito di nuova speranza.
In cuor suo resta convinto che la valle sarà restituita alla bellezza dei tempi andati, così come è certo di tornare a sentirsi padrone di un cielo dove tornare a volare, libero e felice.
Questo, in sintesi, il nucleo sostanziale della trama dell'ultimo romanzo di fantascienza di Claudio Tinivella. La vicenda narrata si apre col risveglio di Heinz, dopo una lunga ibernazione, a bordo di un’enorme, misteriosa astronave. Per lungo tempo egli resta solo parzialmente consapevole della propria presenza all’interno di un sudario di plastica e vetro. È il Presidente dell’Ente Spaziale a spiegargli, attraverso un monitor, il motivo della sua missione.
A causa di un inconveniente tecnico, che ha determinato la riduzione forzata dei vettori di accelerazione, il nostro eroe s’è destato in anticipo rispetto ai propri compagni d’avventura...
Uno dei membri dell’equipaggio, inoltre, non è stato imbarcato perché non ha reagito secondo le previsioni alla procedura di animazione sospesa. Poco dopo Heinz scopre d’aver “dormito” dieci anni più del dovuto: complessivamente per trent’anni. Un po’ troppo per non allarmarsi. Mentre perlustra i corridoi dello Shuttle guidato da strane forme d’intelligenza artificiale, Heinz sente crescere l’angoscia. Ma la sua incredibile avventura è appena cominciata: all’orizzonte si staglia il pianeta Janitza. Molto simile alla Terra, almeno a giudicare dalla visuale dello schermo panoramico. Ma non è così: la lotta per la sopravvivenza su un Pianeta abitato da Giganti (i Ciclopi della tradizione omerica?) gli riserverà molte sorprese…
Claudio Tinivella, Torneranno a volare, Il Foglio, pp. 169, Euro 8
Fernando Bassoli 09-01-2003