UN PAPPAGALLO VIENE ACQUISTATO DAL SIGNOR KOHN. SI TRATTA DI UN’ARA BELLISSIMA, con una livrea che brilla di un numero infinito di sfumature e colori.
Ma la vivace bestiola ha una peculiarità: fischia in modo del tutto singolare, anzi ha capacità d’invenzione vera e propria di motivi originali.
Jacob Emil Shindler parte verso sud: finalmente è un uomo senza debiti. Con lui c’è Carl Moll, ex allievo divenuto suo assistente. Il gran caldo stronca Shindler. Fatale, per la precisione, risulta la rottura dell’appendice.
In suo onore viene eretto un monumento nello Stadtpark di Vienna.
E c'è subito un colpo di scena: negli anni che seguono, la sua vedova – Alma - sposa proprio Moll. Decisa a conquistare un posto di rilievo nella storia della musica, la donna comincia a comporre le sue prime sonate. Poi incontra Gustav Mahler, Direttore dell’Opera. E qui torna in scena il pappagallo protagonista dell’apertura del romanzo. Il grande Mahler, infatti, compone il suo “Das Lied von der Erde” proprio copiando una malinconica melodia fischiata dal volatile, involontaria fonte della sua ispirazione.
Da questo momento la vicenda entra nel vivo e si arricchisce di numerosi personaggi: partendo dallo scrittore Thomas Mann al Principe Eugenio Bernadotte, immortalato nelle insolite vesti di apprendista di un geniale paesaggista ambulante, l'autore giunge fino a citazioni di episodi biblici (come quello della moglie di Lot che viene trasformata in una statua di sale). Dal punto di vista meramente stilistico, Lindgren si mostra capace d'affrescare i paesaggi più disparati: dalle capitali europee alla terra di nessuno al confine tra est e ovest.
Lindgren costruisce un cosmo dove tutto è possibile: i fatti storici quanto i prodigi, la realtà quanto la finzione.
Memorabile risulta la figura dell'anziano che, moderno Sisifo, raggiunge faticosamente una soffitta dove riposa un bimbo malato di tubercolosi: grazie a lui scopre di colpo che la vita è meravigliosa...
Torgny Lindgren, Il pappagallo di Mahler, Iperborea, pp. 205, Euro 12,50
Fernando Bassoli 09-01-2003