“CLUB PARADISO”, EDITO DA TODARIANA, È UN’INCURSIONE DIRETTA NEL MONDO DELLA droga e della prostituzione della Florida, ma in senso lato, lo sguardo si allarga al sordido panorama dei corpi venduti per il sesso, delle motivazioni che spingono a questo mercato e delle conseguenze che derivano. Questo è il succo dell’opera prima del tandem Anna Ciamparella, la penna, e Tullio Marano, l’idea, narratori in coppia al loro debutto.
Peccato che, nonostante fossero in due, non siano riusciti a fare un buon lavoro. Il plot è sfilacciato, sforzato: un morigerato padre di famiglia ed onesto lavoratore entra per caso (!!) in un night club, ovviamente si innamora della prima ballerina che capita e si trasforma nel redentore di tutte le prostitute della Terra (che tra l’altro, lungo tutto il romanzo, dimostrano di non desiderare affatto l’aiuto del Superman).
Il crescendo del pathos del plot è scontato e drammatico, e certe tirate morali sulla prostituzione sono affrettate e qualunquiste, lontane anche dallo sdolcinato tentativo di salvataggio alla “Pretty Woman”. La penna della Ciamparella non risolleva di certo le sorti del libro. L’autrice scommette molto sul dialogo, fino a renderlo narrazione, ma le chiacchiere dei protagonisti rimangono chiacchiere, eccessive e monotone. Si salva il dialogo interiore del protagonista, alle prese con una coscienza, o razionalità, che vuole reindirizzare l’uomo verso i placidi binari della sua vita precedente.
È la schizofrenia a parlare, quella dell’uomo che ama sua figlia e che nel giro di una settimana abbandona tutto per un’altra, dell’eroe che vuole salvare il mondo e poi frequenta, pagando a piene mani, il mondo del sesso a pagamento. Dove volevano arrivare, Ciamparella e Marano? Se volevano raccontare una storia nuova, questa si rivela debole e approssimata.
Se invece desideravano far luce sul fenomeno complesso della prostituzione, era necessaria una maggiore documentazione, ed una penna più attenta.
Anna Ciamparella e Tullio Marano, Club paradiso, Todariana editrice, Milano, 229 pagine, 15 euro
Davide Berselli 17-02-2003