"LA LUNA AGGIRA IL MONDO E VOI DORMITE" È UNA BIOGRAFIA, raccolta da Angelo Cavallo e trascritta da Raffaele Vescera, che narra la vicenda umana ed artistica del cantautore Matteo Salvatore attraverso aneddoti, ricordi e ballate.
Matteo Salvatore, nato ad Apricena nel 1925 a confine tra il Gargano ed il Tavoliere, imparò a suonare la chitarra da un suonatore di violino, mandolino e chitarra cieco e già molto avanti con gli anni. Abbandonata la terra natia, dopo essersi sposato, giunse a Roma dopo un mese di viaggio portto avanti con mezzi di fortuna. Una baracca nella cave di Valle Aurelia fu la sua casa, e, comprata una chitarra e un vestito, cominciò a cantare le canzoni napoletane presso “Gigetto er Pescatore”.
Qui incontrò il regista Giuseppe De Santis, che lo voleva per il film Uomini e lupi, ma prima doveva ritornare in Puglia e con un registratore raccogliere i canti della sua terra. Non riuscendo nell’intento, e per non spendere tutti i soldi e tornare senza nulla, si ricordò della sua infanzia e cominciò a comporre la prima ballata, “La storia dell’immigrazione”, a cui ne seguirono altre.
Grazie a questo film poté trasferire la famiglia a Roma, e attraverso Claudio Villa incise il suo primo disco per la Vis Radio(ma ebbe l’ardire e la sfacciataggine di offrire il master a più di venti case discografiche diverse, che adirono per vie legali). Si trasferì poi a Torino lasciando la famiglia a Roma, ma trovando una nuova compagna.
Lì conobbe Italo Calvino, che disse di lui: “Questa per me è l’unica fonte di cultura popolare in Italia e nel mondo nel suo genere. Noi dobbiamo ancora inventare le parole che dice Matteo Salvatore”. Partecipò al Cantagiro, dove c’era il girone A con gli artisti famosi (Mal dei Primitives, Lucio Battisti, ecc), il girone B con quelli poco conosciuti e il girone Folk (Giorgio Gaber, Lino Toffolo, Gabriella Ferri, ecc). Matteo Salvatore fu fischiato finchè non compose una ballata che prendeva in giro la manifestazione: fu un successo, ma abbandonò subito dopo la carovana per ritornare a Roma. Continuò a fare serate e per Radio Uno, realizzò insieme a Vito Riviello un programma settimanale per la durate di tre mesi.
Con l’impresario Johnny Lombardo fece per due anni una tourné in Canada, prima insieme a Claudio Villa poi con Domenico Modugno dove riscosse un successo incredibile, ed incise anche dei dischi. Nel frattempo una bronchite cronica ereditaria lo stava affliggendo sempre più, ma nonostante tutto continuò a lavorare a partecipò a trasmissioni televisive quali Anonima canzone, Quattro passi tra le nuvole, Canzone alla finestra, e con lui c’erano colleghi quali Giovanna Marini, Ivan della Mea, Paolo Pietrangeli, Beppe Barra. La malattia lo costrinse inesorabilmente a trasferirsi nella sua terra prima stagionalmente e poi in maniera definitiva dove tutt’ora vive.
Matteo Salvatore è stato inconsapevolmente cantautore ed istintivamente poeta. Francesco Guccini e Pino Daniele si uniscono nel coro di coloro che testimoniano la sua grandezza. La sua discografia è vasta e di difficile reperibilità, realizzata in vent’anni e con le più diverse case discografiche (Cetra, Vis Radio, Royal, Tank Record, ecc).
Su Radio Tre è stato ultimamente trasmesso un programma che ne ripercorreva la vita prendendo spunto da questa autobiografia.
Matteo Salvatore, La luna aggira il mondo e voi dormite, ed. Stampa Alternativa anno 2002, € 19,50 (compreso un CD con dodici ballate inedite)
Tommaso Boscaino 03-02-2003