DIETRO LA NARRAZIONE APPARENTE DELL’AMORE IMPOSSIBILE FRA UN GIAPPONESE ED UNA cinese, nella Manciuria degli anni ’30 dello scorso secolo, Shan Sa con maestria suggerisce un tema ben più complesso ed intrigante, certo tipicamente orientale: simile al gioco del Go, in cui due avversari si fronteggiano muovendo le pedine ed assecondando strategie misteriose e nascoste, è il modo in cui gli dei ordinano il destino dei mortali, seguendo i loro umori; talvolta i loro capricci.
L’autrice narra le vicende dei due protagonisti con l’abilità di una consumata giocatrice, a volte forse indulgendo troppo in autocompiacimenti letterari, ma , d’altro canto, si sa che a quelle latitudini anche la forma contribuisce a farsi sostanza letteraria.
In quegli anni, sulla scacchiera della storia, la Manciuria era una sorta di protettorato giapponese, retto da politici fedeli al paese del sol levante. La partita inizia intrecciando le sorti di due ragazzi, una giovane fanciulla manciù abilissima nelle sfide di Go, ed un tormentato soldato nipponico, convinto che solo la morte guidi l’esistenza degli uomini. L‘unica causa alla quale valga la pena di consacrare la propria vita è, conseguentemente, quella della dinastia imperiale, che, in quanto tale è imperitura e contribuisce all’immortalità stessa della nazione del sol levante.
Un sottile (e talvolta persino triste e disperato) erotismo pervade la storia, esplicitato con termini poetici; inoltre, il talento di Shan Sa, a tratti, sembra più figurativo che narrativo. I luoghi, i personaggi, dai protagonisti ai comprimari, le strade, le case, persino i cibi, sembrano dipinti con tocchi leggeri. Le loro vicende ci raggiungono tramite vaghe suggestioni, sempre trasfigurate attraverso rimandi simbolici e metaforici.
Huong, Jing, Min, Perla di Luna: le loro storie danzano come pedine fra le pagine sino all’epilogo, e, conseguentemente, alla conclusione di una delle tante sfide che impegnano le impenitenti divinità, segnando le vite degli uomini.
Shan Sa, “La giocatrice di Go”, Bompiani, pagg 221, euro 14.50.
Daniele Condorelli 06-01-2003