trucco!
trucco! libri
trucco!
IO L'AMAVO, ANNA GAVALDA
Quando l'amore finisce
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

La copertina del libro trucco! "IO L'AMAVO": IL TEMPO È AL PASSATO, VUOL DIRE CHE L'AMORE NON C'È PIÙ. Un uomo, una donna e due bambine partono per un paio di giorni in una casa di campagna. Ma l'amore che è finito non è il legame tra di loro, non sono una coppia: lui, Pierre, è il suocero di Chloé, il nonno delle bambine; lei, Chloé, è appena stata "mollata" dal marito, il figlio di Pierre, e il suocero vuole cercare di alleviare questi primi giorni di solitudine. Nessuno scenario in questo secondo libro di Anna Gavalda, dopo il successo della raccolta di novelle "Vorrei che da qualche parte ci fosse qualcuno ad aspettarmi".
   L'interno dell'automobile, il soggiorno vicino al fuoco del caminetto, la cucina, il supermercato. Un romanzo a porte chiuse, dove si può parlare. Due storie, quella di Chloé che viene fuori tra lacrime, scatti di rabbia, lampi di pensiero. L'incontro, l'amore, lei che aveva lasciato gli studi per aiutare lui, le bambine. Quando era iniziato il disamore?
   La storia di Pierre è quella del grande amore che si è lasciato sfuggire ed è lui, Pierre, il personaggio più interessante, quello che ruba il primo piano sulla scena. A Chloé Pierre è sempre sembrato distante, taciturno. Di lui conosce la durezza verso i figli, le sue ire, non gli ha mai visto mostrare un segno di affetto. Ma questo è un uomo diverso. E' un nonno che porta le bambine da McDonald's dove non era mai entrato in vita sua, un suocero che ricorda il colore dei lacci delle scarpe di Chloé il giorno che l'aveva conosciuta, il dolore per la morte del fratello, la boccata di libertà di una gita a Roma da ragazzo, e poi la donna - non sua moglie - che ha amato.
   Se Chloé, nella sua infelicità, pensa che la trappola sia "sentirsi ancorati", sentirsi certi che niente può rompere un legame, Pierre, invece, ha vissuto la stessa esperienza nella posizione di chi è intrappolato e non ha il coraggio di liberarsi. Soffre di più chi viene lasciato o chi non ha il coraggio di lasciare? chi ha il coraggio di prendere una decisione o chi non viene abbandonato, pur senza amore?
   Pierre è diventato l'uomo che è, "uno stronzo" (sono parole di Chloé, confermate da Pierre), perchè è rimasto accanto alla moglie, e adesso si vergogna anche di come abbia soffocato e fatto appassire la donna che ha sposato. E allora forse Chloé è fortunata, ha ancora tempo di riprendere la sua vita tra le mani, di usare il suo talento, cambiare lavoro. Perché la vita, "anche quando tu la neghi, è più forte di te. Più forte di tutto".
   Anna Gavalda racconta la storia di due solitudini, una storia comune con lo stile minimalista che le è proprio in un dialogo pulito ed essenziale, con un insieme di dettagli in apparenza insignificanti ma così veri, così giusti, che ogni lettore si può riconoscere nei personaggi e nelle loro emozioni. Un romanzo breve di dialoghi e di silenzi che parlano, brillante come una pièce teatrale, un libro su cui pensare e che si legge con piacere.

Anna Gavalda, Io l'amavo, Ed. Frassinelli, pagg.192, Euro 14,00

Marilia Piccone  05-04-2003

trucco! - Leggi l'intervista ad Anna Gavalda

trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! LibriTrucco!Home
trucco!