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NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE. IL PRINCIPIO PUÒ ESSERE APPLICATO con egual successo alla chimica molecolare e all'immaginario horror. Atmosfere uggiose e anfratti bui, donne enigmatiche e pericolosi maniaci, incomprensibili misteri da risolvere e un pizzico di soprannaturale: gli elementi-chiave del brivido sono gli stessi dai tempi di Edgar Allan Poe. La sfida per l'autore di romanzi horror diventa quella di azzeccare la formula in grado di combinare questi elementi in maniera non banale e funzionale al messaggio che si vuole lanciare. Andrea Gotico riesce a vincere questa scommessa. Dopo un incipit che più classico non si può ("Era una notte buia e tempestosa", come scriveva anche Snoopy), veniamo immersi in una fitta nebbia che non consente alcuna visibilità e che rende potenzialmente pericoloso ogni passo. Il protagonista non sa dove si trova, perché è lì e non ha le idee particolarmente chiare nemmeno sul proprio nome. Mosso dalla curiosità e, soprattutto, da istinti primari come la fame e la sete, inizia a esplorare il paesaggio circostante, sospeso tra un'atmosfera kafkiana e le location di alcuni videogame. Comincia così un viaggio tra i topoi classici dell'immaginario horror (dal bosco al castello), che vengono di volta in volta ricalcati (il racconto di una classica seduta spiritica) o dissacrati (la locanda semiabbandonata si chiama "Da Ciccio Formaggio"). La trama vagamente picaresca del romanzo è in realtà solo un pretesto. Lo scopo dell'autore è infatti fornire un ritratto del disorientamento e dell'insoddisfazione della nostra generazione. Con un linguaggio che riflette ottimamente il cinismo e l'ironia dei più giovani, Gotico costruisce un incubo di una notte di metà inverno nel deprimente scenario della Pianura Padana, un viaggio interiore allegramente disperato. Chi almeno una volta nella vita non si è trovato avvolto in una "nebbia cerebrale" (chiamiamola anche spleen, depressione, droga…)? Più riuscito nella prima parte, decisamente meno nella seconda, il romanzo è soprattutto l'opportunità per conoscere un giovane autore che ha già maturato un proprio stile e che, se non si perderà nuovamente nella nebbia, potrebbe riservare sorprese interessanti.
Andrea Gotico, Nebbia Cerebrale, Autori Esclusi, pp.79, Euro 6.00
Simone Spallanzani 02-02-2003
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