KANT, CALVIN&HOBBES, PABLO NERUDA. E POI: UN CALIFFONE VERDE OLIVA, il primo anno di università, le cene silenziose con i genitori. Inoltre: i tram di città, i Nirvana, i week-end con gli amici. Ma soprattutto: Lisa, Lisa e ancora Lisa.
Manuel è uno di noi. Born romantic, quando incontra la compagna di corso Lisa non può fare a meno di perdere la testa per quella ragazza definita "un girasole di Van Gogh, l'intera Moonlight Sonata di Beethoven, una fiaba irlandese di fate e folletti, un cielo stellato che aveva d'improvviso iniziato a brillare". Grafomane e lettore onnivoro, non può fare a meno di mettere nero su bianco le emozioni all'ennesima potenza del primo vero amore.
Le montagne russe dei sentimenti, gli alti e bassi di una storia d'amore nella vita di un giovane che deve confrontarsi con le altre difficoltà, piccole e grandi, della vita: gli amici che frequentano brutte compagnie, il gap generazionale con gli adulti, i primi interrogativi su religione e spiritualità.
Niente di eccezionale? No, tutt'altro. Nell'esordio del giovanissimo Pizzolitto (soli 23 anni), è eccezionale la capacità di rappresentare la normalità di una generazione (la nostra) disillusa e ripiegata su se stessa. Senza essere mai banale, l'autore costruisce un delizioso racconto minimalista dove si incontrano poesia urbana e lo slang degli adolescenti. Un diario privato che scorre liscio come l'olio, con citazioni e un linguaggio ricercato che non gli impediscono di essere vero e di fare provare emozioni.
Piacerà agli under-30, ma anche a tutti quelli che vogliono capire cosa passa nella testa di un ragazzo nel 2003. Da una casa editrice indipendente, un libro tutto da scoprire.
Luca Pizzolitto, Ballando al buio, Autori Esclusi, pp.78, Euro 6.00
Simone Spallanzani 02-03-2003