DOPO LA MUSICA ELETTRONICA, LE DROGHE LEGGERE E LA SCARPETTA nel piatto, anche il porno sta diventando mainstream.
Gli ultimi anni della cultura pop si segnalano infatti per un progressivo sdoganamento dell'immaginario a luci rosse: dal cinema ("Larry Flint", "Boogie Nights"…) alla fotografia (Terry Richardson, Bruce LaBruce…), dai magazine patinati (Delicae Vitae, Nerve.com…) alla letteratura ("La vita sessuale di Catherine M.","Porn" di Irvine Welsh…) passando per la pubblicità (Sisley, D-Squared…). Ne è passato di tempo dal rapporto Kinsey e ormai la rappresentazione del sesso (fortunatamente condita da una buona dose di ironia) è considerata un'attività molto à la page.
La via italiana al porn chic è molto porn e poco chic, per la naturale tendenza al pecoreccio del Belpaese. Tra i prodotti più interessanti ci sono una serie di romanzi scritti da donne per altre donne, che forniscono anche ai bulli nozioni di base sull'erotismo visto dalle pupe.
Rientra in questa categoria anche "Fra le tue mani", il romanzo di Mariella C.. La trama (anche se in questi casi è una parola grossa): Marlui, un'arredatrice appena lasciata dal fidanzato, parte per Parigi per motivi di lavoro. Qui, conosce l'architetto Giorgio e, ovviamente, cede al suo fascino. Tra un amplesso furente e l'altro, Marlui ha anche tempo (poco, per la verità) per riflettere: scopre così come sia importante lasciare libero sfogo alle passioni, cercare di oltrepassare i propri limiti per diventare più forte e tutto il resto della filosofia "coito ergo sum".
Soprassediamo su commenti alla qualità artistica dell'opera (anche perché ci sarebbe poco da dire) e prendiamo "Fra le tue mani" per quello che è: una versione XXX dei vecchi romanzi Harmony, abbastanza inoffensivo se non per emme bovary con fantasie pruriginose. Consigliato a casalinghe insoddisfatte e a coppie dal ménage annoiato.
Mariella C., Fra le tue mani, Eroxè, pp.128, Euro 12.00
simone spallanzani 26-01-2003