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1. NOTIZIE DAL FRONTE Dall’Afghanistan all’Iraq, le cronache di un grande corrispondente di guerra
di Robert Fisk
Anno 2003, Euro 15.00, pp.171, Fandango Libri

La guerra non è un videogioco, dice Robert Fisk che ha vissuto e raccontato tutti i grandi conflitti degli ultimi decenni.
   “Ricordo di aver visto in Iran un uomo ferito con un pezzo di acciaio nel braccio che gridava come un animale, e il bambino palestinese che semplicemente crollò davanti a me quando un soldato gli sparò perché lanciava pietre, e l’israeliano che aveva una sedia conficcata nello stomaco dopo l’attentato di un kamikaze, e le pile di cadaveri iracheni sulla strada per Bassora dopo i bombardamenti ‘intelligenti’ del 1991”. La guerra è crudeltà e orrore.
   Le notizie dal fronte sono regolarmente censurate perché ogni guerra è oscena, impresentabile. Dopo l’11 settembre la lotta al terrorismo è diventata un pretesto per lasciare impuniti i vecchi crimini contro l’umanità e commetterne di nuovi.
   “Ma Blair e Bush, che ci vogliono convincere dell’ennesima ‘guerra giusta’, hanno idea dell’aspetto delle mosche che si alimentano dei cadaveri?”.


2. I NUOVI MEDIA Tecnologie e discorsi sociali
di Francesca Pasquali
Anno 2003, Euro 15.50, pp.196, Edizioni Carocci

Che cosa sono i nuovi media e cosa implica il loro essere “nuovi”? Quali rapporti intrattengono con i “vecchi” media? In che cosa consiste la loro “novità”?
    Da tali interrogativi prende le mosse questo volume, che seguendo il filo rosso dei discorsi sociali sui nuovi media traccia i confini del proprio oggetto nell’intersezione fra innovazione tecnica, rappresentazione e incorporazione sociale.
    Partendo da questa prospettiva, il libro colloca la “novità” dei nuovi media all’interno di un processo di ridefinizione che interessa il sistema mediale a partire dagli anni settanta. In questo periodo, infatti, dopo una lunga fase di elaborazione tecnica e teorica, i computer e le reti vengono chiaramente concettualizzati quali mezzi e ambienti di comunicazione e manifestano il loro potenziale disseminativo all’interno dell’arena mediale e sociale.
   Completano il volume due capitoli focalizzati sullo scenario nazionale e un ampio e accurato Glossario.


3. GIOVANI COME Per una sociologia della condizione giovanile in Italia
a cura di Maurizio Merico
Anno 2002, Euro 26.50, pp.529, Liguori Editore

Ripercorre i tratti più interessanti e innovativi, emergenti dal dibattito sociologico dell’ultimo ventennio sul tema della giovinezza.
   Vengono presentati una serie di documenti, con i quali si è voluto contestualizzare la quotidianità giovanile, e una bibliografia strutturata di riferimento. Il senso di riproporre una serie di contributi che in trent’anni hanno rappresentato in modo particolarmente significativo la condizione giovanile, al di là delle difficoltà di scelta che si pongono a chi deve operare la selezione di un materiale eterogeneo, sta dunque in un tentativo di evidenziare anche il delinearsi di una tradizione in questo settore di studi.
   È proprio questa consapevolezza che continua ad essere alla base di quelle indagini nazionali sulla condizione dei giovani che, pur con i loro limiti, entrano in un rapporto con una intera generazione, come anche di quelle ricerche, tematiche o generali, svolte a livello territoriale circoscritto, che danno voce a realtà o a problemi specifici di questa o quella parte di una generazione in uno specifico contesto.


4. LAVORARE STRONCA Senza diritti/senza dignità/senza futuro
di Giulio Piantadosi, Romano Nobile
Anno 2003, Euro 8.00, pp.117, Edizioni Malatempora

“…L’esercito flessibile e intercambiabile di lavoratori precari e atipici prodotti dal neoliberismo occupa oramai prepotentemente quasi tutti gli spazi di lavoro e consumo dei nostri territori metropolitani.
   La crescita occupazionale in Italia è quasi tutta concentrata nei lavori atipici, il cosiddetto “lavoro individuale” ha raggiunto il 53% della forza lavoro. Job sharing, staff leasing, job on call, part time “sono le novità introdotte dalla pratica e dalla legge negli ultimi anni, con l’obiettivo di aumentare la flessibilità del lavoro e le opportunità per i lavoratori…. Per i lavoratori significano solo sfruttamento brutale, caporalato, remunerazioni da fame e totale incertezza per il futuro”.
   Una sconvolgente inchiesta sui nuovi caporalati, sui lavori luccicanti, chiamati atipici (call centres, Mac Donald’s, co-co-co) senza protezioni, senza diritti, malpagati senza futuro.


5. VOLONTARI GENTE COMUNE Il CNV: perché ieri, perché oggi
di Antonella Paoletti, Anno 2002, Euro 11.50, pp.203, Edizioni Monti

In un’epoca in cui trionfa la cultura del vuoto, alimentata da una TV sempre più arida e senza contenuti, in cui l’opportunismo del pensiero unico diviene imperante, “il popolo del volontariato” costituisce l’unico tassello prezioso in grado di riaccendere quella speranza in un mondo diverso, fatto di persone che impegnano tempo ed energie inseguendo non il loro interesse, ma il valore della solidarietà.
   Eppure i volontari sono spesso ignorati, guardati con diffidenza o mal tollerati da chi ha responsabilità pubbliche, salvo poi servirsene per qualche drammatica emergenza.
   I volontari vivono nell’ombra, lontani dagli obiettivi ipocriti delle telecamere, propongono in concreto un tipo di solidarietà che non vuole più fare riferimento ad un volontariato “riparatorio”, ma che si distingue per l’impegno civile.
   Dopo l’intervista a Maria Eletta Montani, presidente del CNV, che racconta come è entrata a far parte del mondo dei volontari, Volontari gente comune vuole narrare la storia del Centro Nazionale per il Volontariato, percorsa attraverso le sue linee di crescita e di sviluppo, vissuta dai suoi “operatori”.


6. DA CHI VADO? Come orientarsi nel riconoscimento e nella cura dei disagi psicologici
di Margherita Di Virgilio, Irven Mussi
Anno 2003, Euro 11.50, pp.79, Edizioni FrancoAngeli

Un libro nato con lo scopo di fornire informazioni sui disagi psicologici, a partire dai disturbi più frequenti (ansia, panico, depressione), fino alle patologie più serie, come la psicosi; un libro scritto con un linguaggio chiaro e accessibile anche ai non “addetti ai lavori”.
   Il volume intende offrire informazioni alle persone comuni, in modo semplice e diretto, affinché tutti possano capire e scegliere autonomamente e consapevolmente quando è il caso di curarsi, con quale tipo di terapia, con quale figura professionale.
   Non si tratta di curarsi da soli, ma di sapersi orientare nella selva di proposte terapeutiche che il “mercato “offre. Per raggiungere questo obiettivo, dopo una breve dissertazione sui concetti di salute e malattia, le autrici descriveranno, sommariamente, le patologie e i sintomi principali, poi gli ambiti di intervento dei vari professionisti coinvolti nella salute mentale; seguirà una disamina delle varie possibilità terapeutiche e delle principali scuole psicoterapeutiche.


7. DOVRESTE PORTARLO DALLO PSI…
di Genevìève de Taìsne
Anno 2003, Euro 12.91, pp.178, Edizioni Scientifiche Magi

Perché, in quanto genitori, veniamo così facilmente feriti dallo sguardo altrui sui nostri figli?
   Perché prendiamo come un rimprovero ciò che in realtà è un aiuto e come problema? Come è possibile che non me ne sia resa conto? Sono alcune delle domande da cui il testo prende spunto.
   L’autrice, che veste in questo caso il ruolo di psicoterapeuta e genitore scrive: “il mio duplice ruolo mi ha fatto intuire che il nostro sguardo di genitori è spesso miope e che la luce, talvolta preziosa, sotto la quale gli altri ci fanno vedere i nostri figli, può aiutarci a vedere più chiaro. Perché noi genitori vogliamo a tutti i costi vedere e capire tutto quanto dei nostri figli? Perché il nostro amore è possessivo e così cieco?”. Il testo riporta le testimonianze di coloro che hanno percorso questa strada, parla di come si decide di intraprendere una psicoterapia, delle terapie che non hanno avuto successo e di quelle riuscite.
   Capitoli specifici sono riservati alla psicoterapia nella preadolescenza e alla psicoterapia in caso di handicap. Nell’ultimo capitolo la parola è riservata ai genitori. Una terapia non si spiega ma si vive e segue. Il libro è destinato a quanti si pongono domande sulle terapie infantili e dedicato a quanti hanno paura dei terapeuti..


8. SOCIOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA
di Paolo Jedlowski, Carmen Leccardi
Anno 2003, Euro 14.80, pp.167, Edizioni Il Mulino

Non si deve pensare che lo studio della vita quotidiana costituisca una sottodisciplina della sociologia; per certi versi può essere considerato un aspetto o una dimensione della sociologia della cultura, soprattutto se questa è intesa come “cultura materiale”, come insieme delle pratiche e degli orientamenti di senso mediante cui ogni giorno prende forma la vita sociale.
   Questo volume, nel proposito degli autori, si concentra sulla ricerca empirica, rivolgendosi alla teoria solo nella misura in cui questa è esplicitamente o implicitamente richiamata dalla ricerca.
   Il volume dedica ampio spazio anche a ciò che, alle spalle o sullo sfondo della ricerca, si muove entro la società nel suo insieme: un’attenzione imposta dal rilievo particolare che il confronto con i soggetti e i movimenti via via emersi ha avuto per lo sviluppo della sociologia della vita quotidiana in Italia. I quattro capitoli di cui il libro è composto (1. Rapporti fra la vita quotidiana e la sociologia in Italia dagli anni '60 a oggi: sfondo storico entro cui lo studio della vita quotidiana si dispiega progressivamente; 2. e 3. soggetti a cui la sociologia della vita quotidiana ha fatto più riferimento: i giovani e le donne; 4. rapporti fra la vita quotidiana e i mezzi di comunicazione: i consumi mediali), costituiscono altrettanti percorsi tesi a evidenziare ricerche esemplari e influenti.
   Tali percorsi, sottolineano gli autori, non intendono fornire una rassegna esaustiva della ricerca sociologica sulla vita quotidiana in Italia. Gli autori sono ben consapevoli del fatto che altri percorsi sarebbero possibili e che, nell’ambito dei percorsi prescelti, altre ricerche potrebbero essere citate. Ciò che si è scelto di esporre sembra in grado tuttavia di enucleare i tratti salienti della sociologia della vita quotidiana in Italia e di indicarne le specificità. E per altri versi capaci di retroagire sui fenomeni che essi descrivono fornendone interpretazioni adeguate.


9. FAMIGLIA E CAPITALE SOCIALE NELLA SOCIETA’ ITALIANA Ottavo Rapporto CISF sulla famiglia in Italia
a cura di Pierpaolo Donati
Anno 2003, Euro 26.00, pp.441, Edizioni San Paolo

Le società contemporanee riscoprono il valore del "capitale sociale", inteso come patrimonio e risorsa culturale che sostiene le relazioni fiduciarie, di cooperazione e reciprocità fra le persone.
   Per quanto il concetto di capitale sociale sia ancora in via di definizione, esso allude a qualcosa che è essenziale per evitare la disumanizzazione della vita sociale. Ciò che pochi hanno messo in rilievo è il fatto che, nel dibattito nazionale e internazionale, esiste una profonda ambivalenza nei confronti della famiglia, la quale raramente e con fatica compare come un soggetto generatore di capitale sociale.
   La famiglia è vista come fonte di relazioni fiduciarie e cooperative sempre con molte riserve e sospetti. Ci si chiede: la famiglia è (ancora?) un capitale sociale per la società italiana? In che senso e in che modo? Che cosa facciamo per rigenerarlo anziché distruggerlo? Questo è l'argomento dell'Ottavo Rapporto.


10. STRANIERI IN ITALIA – UN’IMMIGRAZIONE NORMALE
a cura di Giuseppe Sciortino e Ascher Colombo
Anno 2003, Euro 21.00, pp.382, Edizioni Il Mulino
Dal mercato del lavoro alla vita domestica, dai servizi sociali agli spazi urbani: molti aspetti della vita sociale ed economica italiana sono caratterizzati dalla presenza degli immigrati.
   Eppure, di immigrazione si continua a parlare in termini emergenziali, quasi si trattasse di una novità imprevista e straordinaria. Più utile sarebbe, invece, confrontarsi con i risultati di ricerche affidabili. "Stranieri in Italia", la serie curata dall'Istituto Cattaneo, si propone di raggiungere tale obiettivo, indicando nell'immigrazione una delle dimensioni di cambiamento della società italiana.
   Dopo il volume "Assimilati ed esclusi" (2002), i saggi qui pubblicati affrontano una serie di temi spesso trascurati - le dinamiche residenziali, i conflitti e i cambiamenti culturali attivati dall'immigrazione, gli spazi commerciali transnazionali, i processi di integrazione - approfondendoli sulla base di ricerche empiriche condotte con metodi rigorosi.


a cura dell'Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it)
Tel. 0734 68191 E-mail: info@redattoresociale.it

La redazione  12-11-2003

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