Indice della rubrica

Cinema

CyberNews

Fumetti

Graffiti

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |
1. PRIMA PERSONE Le nostre ragioni contro questa globalizzazione a cura di Vittorio Agnoletto Anno 2003, Euro 14.00, pp.247, Edizioni Laterza
Il saggio di Vittorio Agnoletto, rappresenta una riflessione corale che parte dalla propria esperienza diretta sulla nascita, l’espansione e l’affermazione di quel “Movimento dei movimenti”, che si è assegnato molti campi di intervento. I problemi presi in esame sono globali e possono essere risolti (o per lo meno attutiti) solo a livello globale. Quello che l’autore, e con lui tutto il Movimento, ha rifiutato è invece l’imperante globalizzazione neoliberista. Gli esseri umani sono “persone” prima di tutto e non prodotti o consumatori. Questa affermazione oggi può apparire scandalosa e sovversiva eppure, come viene spesso indicato nel volume, a gridarla sono giovani e adulti dalle matrici culturali più diverse, e tra questi molti i cattolici e i ragazzi, gli uomini e le donne impegnati nel volontariato. L’analisi che viene fatta della più recente storia italiana che, partendo dal Social Forum la trascende, diventa anche una storia dell’informazione e della comunicazione politica non sempre corretta. I temi affrontati sottolineano la complessità del momento e la molteplicità dei possibili interventi. Ma soprattutto affermano che c’è speranza ancora per gli esseri umani e per la natura, c’è speranza se sono in milioni gli individui, di paesi e razze diverse, ad affermare e a credere che “un altro mondo è possibile”.
2. BIOECONOMIA. Verso un’altra economia ecologicamente e socialmente sostenibile di Nicholas Georgescu Roegen - a cura di Mauro Bonaiuti Anno 2003, Euro 28.00, pp.256, Edizioni Bollati Boringhieri
L’economia solidale, può costituire un autentico sostituto al consumo di beni tradizionali. “Dovrebbe essere chiaro che nessuno strumento, nessuna soluzione tecnica, potrà prodursi senza la diffusione della consapevolezza che nel contesto attuale i mercati, lasciati a se stessi, non conducono spontaneamente verso condizioni di massimo benessere sociale”. Il libro costituisce il tentativo di dare alla teoria bioeconomica una carattere di maggiore sistematicità. Nel suo interno vengono pubblicati una serie dei più significativi contributi di Georgescu Roegen la cui teoria bioeconomica rappresenta il primo tentativo di articolare l’economia alle scienze della vita, e indirettamente alle scienze sociali, cercando di dare risposte coerenti e rigorose agli ideali di una economia giusta e compatibile con le leggi fondamentali della natura. I capitoli affrontano temi quali: economia politica come estensione della biologia; legge di entropia e problema economico; programma bioeconomico minimale; stato stazionario e salvezza ecologica; ineguaglianza, limiti e crescita da un punto di vista bioeconomico; bioeconomia ed etica; analisi genetica e valutazione economica; tecnologie vitali ecc. “La spirale motivazionale della reciprocità, il surplus di benessere che si produce nella condivisione - scrive Bonaiuti - è il solo processo che, a livello individuale, può contrastare l’inesorabile aumento dei consumi e dunque l’irreversibile degradazione della materia/energia che è alla base della crisi ecologica”
3. HAKUNA MATATA (Nessun problema) . La globalizzazione galoppa mentre l’Africa muore di Angelo Ferrari Anno 2003, Euro 13.90, pp.189, Zelig Editore
“L’Africa nei connotati e nelle forme attuali, è una creazione coloniale. Il continente non può esistere e non è mai esistito all’infuori di questa ‘creazione’. L’Africa percorre una corsia marginale, nella quale lo sviluppo è forzatamente lento e irraggiungibile. La sfida, per il continente e il suo popolo, è quella di uscire da questa corsia di origine coloniale. E’ da qui che l’Africa può rigenerarsi”. Così si esprime nelle prime pagine, Nuruddin Farah, una delle tanti voci che compaiono nel libro, docente di letteratura nelle università africane, ha voluto rimarcare il contrasto tra la vita autentica africana e la percezione che dell’Africa hanno gli Occidentali. Come si può parlare di ‘globalizzazione’ mentre l’Africa muore? Ecco, l’intento che si propone questo lavoro parte proprio da qui: dagli africani stessi e dalla scommessa di credere che l’Africa possa trovare da sé le risorse umane e intellettuali per uscire dal tunnel della povertà e della miseria.
4. CAVALCANDO L’ARCOBALENO. Favole per raccontare ai bambini adottati la loro storia riunita dai colori della fantasia di Simona Giorgi Anno 2003, Euro 11.00, pp.125, Edizioni Magi
Un ponte colorato che unisce pezzi di esistenze, passato e presente nella vita di un bambino adottato: l’arcobaleno, anello di congiunzione tra la pioggia e il sole, con il suo apparire, sembra colmare un vuoto. La storia dei bambini adottati è una storia che necessita di spiegazioni, di rassicurazioni, e forse la favola appare il mezzo espressivo più dolce ed efficace per spiegare vissuti lontani che a stento si riescono a capire. Ognuno di questi piccoli ha bisogno di un metaforico arcobaleno, costruito dai suoi genitori adottivi, che congiunga le parti della sua storia, della sua identità, dalla nascita a oggi, con le sue verità, con i suoi perché. E ciò è indispensabile in quanto permette al bambino adottato di crescere con un giusto senso di appartenenza, che gli “consente di avere sia salde radici, sia ali per volare. L’autrice sviluppa l’idea della ‘favola-arcobaleno’, favola creata dai genitori adottivi per i loro bambini. Attraverso il gioco, la fantasia e la metafora, Simona Giorgi ha voluto toccare un tema che, se non affrontato, si può trasformare in uno dei più grandi e dolorosi vuoti nell’esistenza di un individuo; quello del “chi sono io? Perché sono qui?”, domande che prima o poi inevitabilmente ciascun bambino si pone. E allora protagonisti di questo libro sono proprio tutti quei bambini adottati che hanno bisogno di enormi attenzioni, perché è come se fossero nati due volte, e devono continuare a crescere in un mondo che, pur se pieno di amore e di affetto, è diverso da quello in cui sono venuti alla luce. Per mantenere viva la consapevolezza di “entrambe queste due nascite”, di questi due momenti di vita che appartengono loro, è necessario “un anello di congiunzione, un arco colorato, un arcobaleno”.
5. IL DISAGIO SOCIALE. Un’esperienza formativa per i giovani a rischio del Sud di Fiorella Farinelli e Gianna Gilardi Anno 2003, Euro 13.00, pp.157, Edizioni FrancoAngeli
Una pubblicazione, che descrive intenzionalità, svolgimento e risultati del progetto Spes Nova per l’integrazione sociale e professionale dei giovani delle aree svantaggiate del nostro Mezzogiorno. La scelta dei materiali, l’elaborazione di nuove letture e riflessioni sull’esperienza da parte di alcuni protagonisti, l’integrazione dei testi con un lavoro di ricerca originale sulle patologie collegate della dispersione scolastica e della marginalità sociale, il resoconto di azioni che in altri contesti territoriali si muovono sulla stessa lunghezza d’onda, rispondono all’intenzione di offrire un contributo di merito, culturale e tecnico, ai diversi soggetti che, anche da versanti e da luoghi operativi diversi, sono interessati allo stesso campo d’azione. Tra i destinatari di questa pubblicazione ci sono dunque in primo luogo coloro che si occupano professionalmente, o che si preparano a farlo, di educazione. I racconti di Palermo, di Bari, all’interno del libro, i “diari di bordo” dei tutor, le riflessioni degli insegnanti, segnalano l’importanza di una didattica capace di entrare in contatto con il vissuto di ragazzi in fase di ‘formazione’, di restituire valore e significati alla relazione educativa, di utilizzare contesti e stili di apprendimento diversificati, perché non c’è una sola intelligenza e neppure un solo modello di successo formativo. E solo così, in parte, si può pensare di porre un freno alla dispersione scolastica, fenomeno largamente diffuso oggi tra i giovani.
6. LA SPOSA DELLE ACQUE / NUSJA E UJERAVE. Versione bilingue italiano-albanese con test e giochi linguistici di Gino Luka Anno 2003, Euro 9.00, pp.107, Edizioni Vannini Editrice “La sposa delle acque” è una interessante raccolta di fiabe bilingui -albanese/italiano- nella quale i ragazzi italiani e di altre culture che “abitano” l’attuale nostra scuola di base possono trovare stimolanti spunti di riflessione e di confronto. Strumento didattico duttile e di facile utilizzazione, il libro vuole contribuire all’incontro fra culture diverse, aprendo una finestra sul mondo universale, senza tempo e senza spazio, della narrazione fantastica. Corredata da molteplici proposte operative bilingui di approfondimento linguistico e di comprensione testuale -esercizi e riflessioni grammaticali, scioglilingua e cruciverba- le fiabe de “La sposa dell’acqua” costituiscono uno stimolo per gettare uno sguardo “oltre la siepe” e scoprire quanto simili siano i sentimenti e i sogni che animano la vita degli uomini. Di tutti gli uomini. Ben venga, quindi, uno strumento didattico come questo, non solo perché contiene una raccolta di testi vivaci da leggere o raccontare anche in classi interculturali, ma anche perché presenta una seconda parte incentrata sulla ricerca di parole e significati, sinonimi, modi di dire, proverbi, definizioni, catene di parole che l’autore ha raccolto per realizzare semplici attività di verifica, ma che indubbiamente hanno il pregio di mettere in luce un grande rispetto per la parola…Che sia un primo, grande passo verso il rispetto tra gli uomini?
7. L’ENIGMA MULTICULTURALE. Stati, etnie, religioni di Gerd Baumann Anno 2003, Euro 12.00, pp.181, Edizioni Il Mulino A partire da una diffusione sempre più accentuata – anche in Europa - delle società cosiddette “multietniche” l’autore vuole dimostrare che il multiculturalismo non è più il vecchio concetto di cultura moltiplicato per il numero di gruppi esistenti, ma una prassi culturale nuova e interamente plurale che si applica a se stessi e agli altri. A fronte dell’insufficienza dei diritti civili, che tutelano il cittadino ma non l’immigrato sprovvisto di cittadinanza nazionale, si rivendicano diritti comunitari a difesa dell’identità etnica o religiosa del gruppo, piuttosto che del singolo. Ma il rischio per questa via è l’isolamento e la ghettizzazione, oltre che un relativismo culturale indifferente ai diritti fondamentali della persona. Il libro si occupa di America del Nord e di Europa, in quanto entrambe le due parti dell’Occidente si sono costantemente confrontate con il significato dell’enigma multiculturale. E’ come se due o forse duecento diversi popoli, si misurassero con lo stesso enigma, ognuno cercando di risolverlo a suo modo. Mettere a confronto questi approcci, ci consente di studiare l’enigma in tutti i diversi contesti, perché non esiste una società multiculturale entro i confini di un solo stato-nazione.
8. ECONOMIE SENZA DENARO. I sistemi di scambio non monetario nell’economia di mercato di Maurizio Pittau Anno 2003, Euro 9.00, pp.176, EMI Oggi tutto, o quasi, è denaro; tutto dipende dal denaro; tutto si riconnette al denaro. Considerato nella globalità delle sue valenze, il denaro ha raggiunto una grande persuasività psicologica, culturale e sociale e un volume quantitativo ingentissimo. Con la sua straordinaria fluidità penetra nella società, determinando le abitudini di vita e diventando spesso il fine principale. Ma il libro prende in considerazione tutte le varie forme di scambio non monetario nei Paesi post-industrializzati e nel Sud del mondo. Analizza i ruoli del denaro e dei sistemi di scambio non monetari in termini sia economici, sia sociali e culturali. Mostra come le economie senza denaro producano fiducia mediante elementi che la teoria economica classica non ha mai preso in considerazione.
9. CITTADINI GLOBALI. Origini e identità dei nuovi movimenti di Fabio de Nardis Anno 2003, Euro 15.70, pp.155, Edizioni Carocci Qualcuno lo chiama anche “movimento dei movimenti”. Si tratta del nuovo attore collettivo che si è imposto sulla scena politica mondiale. Esso non è uno Stato, né un partito, ma un soggetto fluido e piuttosto articolato: è un movimento. L’autore ne ripercorre le tappe risalendo alle sue origini, ne osserva la struttura nelle sue molteplici articolazioni e le principali modalità espressive di volta in volta utilizzate. Attraverso l’analisi dei dati raccolti durante il primo Forum sociale europeo, ne delinea i tratti di identità con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni e con la dimensione locale e globale dell’agire collettivo. Inoltre la convinzione movimentista è che nel terzo millennio - il millennio delle migrazioni e della contaminazione culturale - la società sia qualcosa di più ampio. Emergono con chiarezza infine, la natura politica e le aspirazioni democratiche di un movimento sempre più maturo e consapevole che, nella ferma opposizione al progetto ideologico globalista, si pone come alternativa culturale ai nuovi determinismi espressi dal fatalismo postmoderno, unidimensionale e individualizzante.
10. LA SINDROME DELLE MOLESTIE ASSILLANTI (STALKING) di Paolo Curci, Gian Maria Galeazzi e Cesare Secchi Anno 2003, Euro 24.00, pp.197, Edizioni Bollati Boringhieri Condotte di molestie (persecuzioni, minacce e violenze) da parte di pazienti sono state da sempre descritte e collocate all’interno di diversi quadri clinici della psichiatria, quale “espressione comportamentale agita di uno specifico disturbo psicopatologico”. In alcuni pazienti, però, tali condotte acquistano una centralità e un significato del tutto peculiari: sono, sì, manifestazione e comunicazione della sofferenza, dunque “sintomo psichiatrico nella sua accezione paradigmatica”, ma nel contempo la modalità con cui questa sofferenza è proposta al mondo assume la fisionomia della ricerca estrema e disperata di una relazione interpersonale. Oggi il tema delle continue molestie dirette a un soggetto che, turbato e impotente, le subisce, sembra allargarsi sempre più ad aree della vita sociale, estranee al campo psichiatrico. Gli autori, intendono riferirsi al partner rifiutato che non accetta la separazione; oppure all’individuo isolato e sprovveduto che aspira ostinatamente a un legame di intimità; oppure al soggetto che “si dedica a punire”qualcuno da cui ritiene di aver ricevuto un torto. Questo tipo, “modello” di comportamento, in inglese è stato denominato stalking: termine mutuato dal linguaggio della caccia, che letteralmente significa “fare la posta, braccare, pedinare”. Molestie Assillanti riunifica in un’unica categoria gruppi di azioni note e già descritte come “parte di condotte devianti più complesse”, ma anche atteggiamenti o gesti in qualche modo connessi a particolari cambiamenti della società contemporanea: la crisi dell’indissolubilità del matrimonio; le modificazioni dei rituali di corteggiamento; gli sviluppi della tecnologia della comunicazione; il rilievo culturale assunto dai media.
a cura dell'Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it) Tel. 0734 68191 E-mail: info@redattoresociale.it
La Redazione 27-10-2003
|
 |
L'archivio dei Libri di Redattore Sociale
 |