trucco!
trucco! libri
trucco!
I SEGNI SULLA PELLE, STEFANO TASSINARI
La passione e la rabbia di una giovane giornalista al G8 di Genova
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

La copertina del libro trucco! “CI HANNO TRATTATO COME SOLDATI DI UN ESERCITO NEMICO, SOLO CHE NOI ERAVAMO disarmati e non sapevamo di essere in guerra…” commenta Caterina Ramat, la giovane giornalista protagonista del romanzo, riferendosi agli scontri del G 8 di Genova nel 2001.
   Venticinquenne inesperta ed entusiasta, Caterina viene mandata a Genova dalla radio bolognese per cui lavora, per seguire il Social Forum e le manifestazioni dei no global. Inizialmente attratta dall’aria di festa, dai colori e dai canti dei manifestanti arrivati da mezzo mondo, ben presto si ritrova testimone e poi vittima di feroci assalti da parte della polizia, percosse, manganellate, gas lacrimogeni altamente tossici…
   In quei pochi e movimentati giorni, ritrova anche Alessandro, il suo ex ragazzo, a sua volta arrestato, portato in caserma e qui malmenato da alcuni poliziotti.
   E cosa fare, quando alcune testimonianze la spingono a indagare su una misteriosa morte di una dimostrante spagnola? Credere ai testimoni? Inseguire la pista della sparizione del corpo ad opera della stessa polizia che l’avrebbe investita e uccisa negli scontri? Arrendersi di fronte al solito muro di gomma delle istituzioni (servizi segreti, polizia spagnola…)?
   Per Caterina i giorni del G 8 a Genova, e i successivi mesi in cui continuerà a scrivere e ad indagare sui fatti, e in cui sarà vittima di una malattia dovuta al micidiale gas CS (contenuto nei candelotti lacrimogeni lanciati dalla polizia contro i manifestanti), diventeranno le tappe fondamentali della sua maturità.
   Tassinari racconta dunque una storia di formazione, descrivendo con lucidità e calore le vicende di quei giorni infuocati, deviando verso il giallo sulla seconda vittima (la ragazza spagnola), e descrivendoci anche le dinamiche di alcuni funzionari di polizia, impelagati in qualcosa che non sanno gestire.
   La forza del romanzo è nel suo stile e nella sua compattezza, sin dalle prime pagine si respirano una tensione e un’inquietudine densissime, così da ritrovarci all’interno di fatti realmente accaduti, ma in un’ottima cornice da thriller o da grintosa docu-fiction.
   Le pagine de “I segni della pelle” sono sicuramente pregne di politica, di rabbia, di sete di giustizia, sono chiaramente distinguibili i “buoni”, siano essi manifestanti pacifici, giornalisti, leader della sinistra movimentista, dai “cattivi”, agenti fanatici e violenti, e superiori torbidi e intrallazzini (con la giusta eccezione del personaggio di Latella, funzionario di polizia equilibrato e pulito).
   Ma all’interno del romanzo civile e impegnato, c’è un romanzo scritto con la forza, il ritmo e la struttura solida che appassiona anche il lettore meno idealista. E l’efficacia della forma rende ancora più appassionanti i fatti di cronaca e le azioni dei personaggi.

Stefano Tassinari, I segni sulla pelle, Marco Tropea Editore, pagg. 156, Euro 10, 00

Pietro Loprieno  14-09-2003

trucco! trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! LibriTrucco!Home
trucco!