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LIBRI SUI DISABILI
Dieci recensioni a cura di Redattore Sociale sul tema dell'handicap
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1. DIVERSABILITA'
Storie e dialoghi nell'anno europeo delle persone disabili
di Andrea Canevaro - Dario Ianes
Anno 2003 - Euro 5.00 - pp.218
Edizioni Erickson

I dialoghi con più di trenta esperti che danno aggiornamenti sulla situazione italiana in alcuni ambiti riguardanti la disabilità come: l'educazione, l'integrazione scolastica, la famiglia, la vita sociale, i diritti, ecc. rappresentano le parti fondamentali di tutto il libro.
   A proposito dell'anno europeo dedicato alle persone disabili, tra il rumore delle tante manifestazioni ufficiali, si è scelto di dare voce al racconto diretto di alcune persone diversamente abili che, attraverso la loro vita, ci portano a riflettere sui grandi temi dell'esistenza (la nascita, l'accoglienza, l'esclusione, la crescita, i genitori, l'adolescenza, l'identità, il limite, l'esclusione, il progetto di sé, l'autorizzazione).
   L'ultima parte del libro è riservata ad alcune informazioni utili su film, riviste, siti Internet e associazioni. Un libro che vuol ribadire l'impegno quotidiano di ciascuno alla piena affermazione del diritto all'integrazione sociale di ogni persona; perché ognuno di noi, a modo suo, è diversabile.



2. FIGLI PER SEMPRE
La cura continua del disabile mentale
di A. Battaglia - A. Canevaro - M. Chiurchiù - A. leone - M.M. Pierro - A.M. Sorrentino
Anno 2002 - Euro 18.50 - pp.230
Edizioni Carocci - Faber

I disabili mentali gravi sono figli per sempre non solo perché non potranno mai essere genitori, ma perché avranno sempre bisogno di un legame significativo che li accompagni anche oltre la vita dei propri genitori in un contesto gratificante.
   Il volume si propone come strumento di lavoro per gli operatori ma si rivolge anche a tutti coloro che sono comunque sensibili al problema. Per chi studia è anche occasione per seguire un articolato percorso formativo-informativo.
   Il libro è strutturato in tre parti: nella prima i capitoli curati dagli esperti del settore fanno emergere i principi ispiratori del lavoro dei centri per l'accoglienza diurna nell'ottica dell'integrazione e della crescita del disabile e della sua autonomia.
   Nella seconda parte sono illustrati i passi che già si stanno facendo, con uno sguardo attento ai soggetti che partecipano al processo riabilitativo.
   Nella terza si vogliono approfondire delle domande molto pressanti nell'odierno panorama della disabilità, come la vita del disabile che si prolunga e va oltre quella dei genitori.


3. SPORT PER TUTTI … SPAZIO AI DISABILI
di Silvia Ghirlanda
Anno 2003 - Euro 14.00 - pp.85
Edizioni del Cerro

Lo sport disabili come strumento terapeutico ma anche di educazione all'autonomia, al rispetto delle regole, il potenziamento delle capacità residue, crescita dell'autostima e di grande valore educativo.
   Dopo una prima parte dedicata alla storia dello sport disabili ed agli aspetti educativi, il testo affronta il tema dell'idoneità alla pratica sportiva, con riferimento al regolamento FISD in tutte le discipline, ed il diritto alla pratica sportiva. Infine, anche attraverso alcune esperienze di vita, il libro racconta l'atteggiamento e lo stato d'animo con cui il disabile intraprende la pratica sportiva e le motivazioni che lo spingono ad impegnarsi.
   Perché "sport per tutti"? Perché "la pratica dell'educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti. Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all'educazione fisica e allo sport, che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità" (dalla Carta Internazionale per L'educazione e lo Sport, art. 1, UNESCO 22/11/1979).


4. SVILUPPO DELLA PERSONALITA' IN INDIVIDUI CON RITARDO MENTALE
di Edward Ziegler - Dianne Bennet-Gates
Anno 2002 - Euro 27.90 - pp.250
Edizioni Junior

Con la sua esperienza pluriennale, Ziegler ha contagiato tutti i suoi allievi e collaboratori nello studio dei comportamenti di bambini con ritardo mentale.
   In particolare Ziegler e la sua équipe hanno studiato come le esperienze dei bambini nella loro casa, a scuola e nelle differenti situazioni di vita influenzano il loro funzionamento, e il modo, veramente complicato, in cui l'intelligenza influenza la competenza, la prestazione e il pattern di funzioni che costituiscono la personalità. Infatti tutti i bambini e gli adulti cercano di dare senso al proprio mondo esteriore e alla propria vita interiore, al meglio che possono.
   Uno dei maggiori contributi di Ziegler è stato quello di mostrare che anche se si comprende e si misura l'intelligenza, la prestazione dei bambini non è solo una funzione di quanto sono intelligenti, ma anche di molti altri ingredienti della vita. Questo contributo è stato importante specialmente in relazione ai bambini con un basso livello di intelligenza.
   Egli ha studiato, e poi ha descritto, le conseguenze della tendenza ad ammassare semplicemente questi bambini insieme come "mentalmente ritardati" e quindi usare questo termine per definire il loro intero livello di funzionamento, come se la vita potesse essere ridotta ad un singolo numero.


5. IL NOSTRO AUTISMO QUOTIDIANO
Storie di genitori e figli
di Carlo Hanau - Daniela Mariani Cerati
Anno 2003 - Euro 12.50 - pp.215
Edizioni Erickson

L'autismo rappresenta sicuramente una delle sindromi più complesse e difficilmente gestibili dell'età evolutiva ed è caratterizzato da una compromissione qualitativa dell'interazione sociale, della comunicazione e del repertorio comportamentale; il disturbo si manifesta nei primi tre anni di vita e impedisce di raggiungere l'autosufficienza per il resto della vita.
   L'autismo è una sindrome che può essere provocata non da una ma da molte diverse malattie organiche, quasi tutte genetiche. Soltanto alcune di queste malattie e delle cause di nocività sono note: da pochi anni sono iniziate le ricerche scientifiche per stabilire i meccanismi che provocano il danno al sistema nervoso centrale di cui soffrono gli autistici.
   In passato alcuni famosi personaggi pensavano che la mancanza di affetto potesse essere la causa dell'autismo: questo grave errore scientifico, ancora presente in Italia e in Francia, è responsabile di enormi danni agli autistici e alle loro famiglie: ha distolto i ricercatori dallo studio delle cause vere dell'autismo; ha colpevolizzato i genitori, e in particolare le madri, aggiungendo un grave dolore a quello provocato dalla disabilità del figlio; ha sottratto risorse alle famiglie dando in cambio psicoterapie prive di efficacia.
   Nel presente volume vengono raccontate storie vere di bambini autistici e come tante storie vere e difficili spesso non hanno un lieto fine: di tutti soltanto Daniele conduce oggi una vita autosufficiente, programmando computer di professione. I bambini autistici veri hanno caratteristiche che invitano coloro che li conoscono a fare fantasticherie, perché diversi di loro hanno "isole di abilità particolarmente evidenti": chi presenta una memoria eccezionale, chi riesce a riprodurre un rapido disegno di qualcosa che ha osservato un solo minuto, chi, infine, dice in un secondo quale giorno della settimana corrisponde a una data qualunque o chi fa a mente calcoli matematici con la velocità di una calcolatrice.


6. TELELAVORO E DISABILITA'

di Gerardo Lupi - Paolo Zurla
Anno 2002 - Euro 9.50 - pp.127
Editore FrancoAngeli

Il telelavoro ha subito negli ultimi anni un'accelerazione notevole tanto in ambito straniero che in quello italiano, come testimoniato dalla crescente diffusione di esperienze in vari settori produttivi ed organizzativi.
   Alcune di esse coinvolgono le molte persone con handicap che hanno difficoltà permanenti o temporanee nel raggiungere fisicamente i luoghi di lavoro o, più in generale, ad inserirsi nel mondo del lavoro. Tali difficoltà sono rintracciabili anche nei contesti economico- territoriali ad elevata occupazione e dotati di sviluppate opportunità di welfare.
   Anche il progetto "Translate - Ricerca e sviluppo di un modello per il telelavoro" si può annoverare tra queste esperienze, essendo finalizzato alla messa a punto di un modello di telelavoro per disabili, a partire della progettazione, implementazione e valutazione di due sperimentazioni nell'ambito emiliano-romagnolo.

7. RIGUARDO ALL'HANDICAP
Indizi di senso intorno alla disabilità e ai servizi
di Tarcisio Plebani - Damiano Previtali
Anno 1999 - Euro 12.91 - pp.96
Edizioni Junior

E' un lavoro che vuole essere un tentativo, di taglio sociologico, che si muove su due versanti: quello teorico e quello operativo.
   E' una lettura che riguarda tutti coloro che intervengono con i portatori di handicap: non solo gli operatori professionali (psicologi, psicopedagogisti, assistenti sociali, insegnanti, educatori, animatori, in attività o in formazione) ma anche i volontari e le famiglie che ne sopportano il peso maggiore.
   Insomma per tutti coloro che vogliono operare senza lasciarsi travolgere dall'attivismo o dall'affanno delle urgenze quotidiane, che vogliono interrogarsi e far emergere un pensiero dal loro lavorare di tutti i giorni.
   Gli stessi autori, d'altronde, hanno fatto scaturire questo saggio come pensiero riflesso dentro l'impegno professionale quotidiano con i disabili. Nasce, questo studio, dall'esperienza diretta di lavoro con i disabili, con le loro famiglie e con operatori, nonché dall'impegno di formazione di futuri educatori professionali. Per questo motivo, Damiano Previtali e Tarcisio Plebani decidono di dedicare il presente volume a tutte queste persone, che li affiancano quotidianamente, a cui il lavoro è finalizzato, ma da essi anche è sostenuto e reso "sensato".


8. UNA VITA IMPRUDENTE
Percorsi di un diversabile in un contesto di fiducia
di Claudio Imprudente
Anno 2003 - Euro 15.90 - pp.272
Edizioni Erickson

Perché una persona diversamente abile dovrebbe scrivere un libro autobiografico?
   A chi può interessare la sua storia fatta di disabilità, magari di lotte, storie e sconfitte? Claudio Imprudente, in questo saggio, ha voluto andare oltre la sua storia personale per descrivere un ambiente fatto di fiducia e di progetti concreti, dando spazio alle innumerevoli persone che con lui hanno condiviso tante avventure.
   Diversità e divertimento vengono dalla stessa radice latina: devertere, volgere lo sguardo altrove, percorrere altre strade. Sono queste le strade che Imprudente ci invita a percorrere con la stessa ironia con cui, assieme alla sua équipe di lavoro nelle scuole, il Progetto Calamaio, ha realizzato più di tremila incontri su tutto il territorio nazionale.
   Un animatore diversabile, soggetto attivo di cultura, che incontra i bambini delle scuole dell'infanzia, propone le sue fiabe a quelli delle elementari, gioca con i ragazzi delle superiori, dialoga nei corsi di formazione con gli insegnanti, parla ai genitori, viene invitato nei convegni e nelle trasmissioni televisive: l'imprudenza dell'autore sta proprio in questa frenetica promozione di una cultura che mette in primo piano la persona, nel rispetto e nella valorizzazione della sua diversità, e nella consapevolezza che questo lavoro non è utile solo ai diversabili, ma crea un mondo più a misura d'uomo, più abitabile da tutti.
   E' un libro dedicato ai normodotati "gravi", coloro che non sanno cogliere il significato positivo dell'essere messi in crisi dalla disabilità; nello stesso tempo è un libro dedicato ai diversabili troppo prudenti, affinché acquisiscano il coraggio per diventare più visibili e partecipi. E' un libro che pone delle sfide culturali ben precise: la sfida della diversabilità, con una panoramica delle possibili ripercussioni che questo termine comporta, soprattutto in questo 2003 "caldo", anno europeo delle persone con disabilità.


9. PROVA IN ALTRO MODO
L'inserimento lavorativo socio assistenziale di persone con disabilità marcata
di Enrico Montobbio - Anna Maria Navone
Anno 2003 - Euro 14.50 - pp.87
Edizioni del Cerro

Questo volume intende trattare, da molteplici punti di vista, il tema interessante e complesso di una particolare modalità di integrazione lavorativa di persone disabili.
   Si tratta dell'Inserimento Lavorativo Socio Assistenziale (ILSA) riservato a persone includibili nel generico contenitore di essere disabili di una certa gravità, tale da non consentire una integrazione lavorativa a pieno titolo. Punto di partenza degli autori, che fanno parte del "Centro Studi per l'Integrazione lavorativa dei Disabili" di Genova, è la riflessione sull'identità della persona, o più precisamente sul "bisogno identitario" che accomuna tutti gli esseri umani, disabili compresi, cercando di definire il concetto di identità stesso sul piano sia psicologico che antropologico.
   Gli autori affrontano poi l'argomento dal punto di vista metodologico, con l'intento di definire il progetto ILSA e di fornire ai lettori un inquadramento storico che ha lo scopo di raccontare come si sia arrivati a inventare questo strumento di integrazione lavorativa per disabili, con specifico riferimento alla realtà genovese all'inizio degli anni ottanta.
   Il metodo biografico, attraverso il racconto di quattro storie umane, consente infine un immediato momento applicativo delle proposte riflessive teoriche elaborate dagli autori stessi.


10. LE FAMIGLIE DEI BAMBINI DOWN
Aspetti psicologici e sociali
di E. Byrne - C. Cunningham - P. Sloper
Anno 2002 - Euro 17.56 - pp.190
Editore FrancoAngeli

Le famiglie di cui si occupa questo libro sono famiglie del tutto normali, per moltissimi aspetti diverse una dall'altra, ma che sono accomunate da un fatto: la sindrome di Down di uno dei familiari e gli stress che ne derivano.
   Su queste famiglie si è riversato, in modo improvviso ed inaspettato, un carico sociale e personale rilevantissimo, una sfida "speciale" a cui esse rispondono giorno dopo giorno.
   Queste famiglie vivono una serie di problemi e di bisogni talvolta gravissimi, ma nella larga maggioranza dei casi riescono ad attivare una gamma, spesso altrettanto ampia, di forze, di risorse insospettate e di capacità del tutto nuove, talvolta anche inconsapevoli, che però consentono un qualche grado di adattamento positivo alla loro situazione. L'ottica di questo volume è nettamente positiva, cerca di esplorare la realtà di queste famiglie alla luce di concetti propositivi e ottimistici, in particolare quelli di "risorse che si attivano" e "adattamento positivo".
   E' ormai riconosciuto che l'approccio allo studio delle famiglie con handicap è molto cambiato e si è evoluto notevolmente nel tempo. Inizialmente, i primi studi mettevano in luce soltanto l'impatto negativo prodotto sulla famiglia (in particolare sulla madre) dalla nascita di un bambino con handicap e gli effetti che ne derivavano nella sua rete sociale immediata.
   Il focus di indagine si andò poi allargando e l'ottica si fece meno catastrofizzante e più ottimistica. L'attenzione si spostò gradualmente dalle reazioni intrapsichiche della figura materna, verso i processi di disadattamento-sofferenza e riadattamento non più solo della madre ma anche delle altre figure familiari. In tempi più recenti si arrivò finalmente allo studio dei processi di adattamento complessivo del nucleo familiare e del rapporto della famiglia con il suo esterno, cioè le reti sociali.


10 LIBRI SOCIALI - Newsletter periodica del Centro Documentazione dell'Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it). N. 8 - 7 Agosto 2003. Tel. 0734 68191 E-mail: info@redattoresociale.it

Nota Stampa  03-09-2003

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