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I TRENTENNI VANNO DI MODA. IN ITALIA SI È OCCUPATO IL CINEMA DI QUESTA GENERAZIONE di Peter Pan che pensa che ci sia ancora tempo illimitato per fare tutto, che tarda a prendersi le responsabilità di una famiglia e non si accorge di diventare una generazione di vecchi ragazzi. Dalla Germania arriva adesso il libro "Il signor Lehmann", primo romanzo di Sven Regener, già paroliere e cantante del gruppo Element of Crime, con un trentenne per protagonista. Quasi trentenne, perché le sue avventure, o disavventure, o cronaca di vita quotidiana, iniziano ai primi di settembre e lui compirà gli anni il 9 di novembre, nel giorno e nell'anno, 1989, della caduta del muro di Berlino. E, proprio perché è un compleanno fatidico che dovrebbe segnare uno stacco dalla vita precedente, gli amici hanno incominciato a chiamarlo "signor Lehmann", continuando a dargli del tu. Una maniera per sottolineare ironicamente il divario tra quello che ci si potrebbe aspettare da lui e quello che lui è. Frank Lehmann fa il barista in un locale di Berlino Ovest (ma ai suoi genitori ha detto che è gestore di un ristorante), vive alla giornata, senza grandi aspettative né grandi ideali, né mete precise da raggiungere. Ma in quei due mesi prima del compleanno, Frank riceverà una serie di scossoni che mettono in pericolo la sua vita tranquilla senza problemi. Incontra, anzi si scontra, con un cane che sembra avercela con lui, una mattina che ritorna a casa dopo aver bevuto un po' troppo; sta ancora dormendo della grossa quando gli telefonano i genitori annunciandogli una visita; si innamora della "bella cuoca" di un ristorante - ma ne resterà deluso; deve portare dei soldi a una cugina in Berlino Est ma viene fermato, interrogato e rispedito indietro, naturalmente perdendoci i soldi; il suo migliore amico, uno scultore che fa il barista come lui, dà fuori di testa alla vigilia della sua prima mostra. E' come se tutto il mondo si fosse accanito a mettere ostacoli sul cammino di Frank, per metterlo alla prova. Ed ecco che e' il 9 di novembre e un flusso continuo di macchine e di gente si riversa da est a ovest. In mezzo al traffico "il signor Lehmann" si sente svuotato, non sa dove andare, nessuno lo aspetta a casa, non vede motivo di festeggiare. E allora pensa che forse dovrebbe cambiare vita. O bersi un goccetto e rimandare qualunque decisione? Forse e' quello che fa, "io comincio ad andare, pensò. Il resto, bene o male, verrà da sé". Ci piacerebbe rincontrare il signor Lehmann fra dieci anni e vedere che scelte ha fatto e come e' diventato, perché è simpatico il signor Lehmann, ha una certa cultura e una dirittura morale, ci piace come si prende cura dell'amico e ci fa tenerezza il suo amore per la ragazza che lo pianta sfacciatamente per un altro. Soprattutto ci piace la sua autoironia, il suo saper ridere su se stesso. E così è pure lo stile di Regener, ironico con leggerezza, lievemente cinico, arguto, sorridente e, in alcune scene, sobriamente comico.
Sven Regener, Il signor Lehmann, Ed. Feltrinelli, trad. M.Belardetti e E.Sinisi, pagg.213, Euro 15,00
Marilia Piccone 28-06-2003
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