Catherine Dunne, Il viaggio verso casa, Ed. Tea, pp.260, Euro 7.50
Beth vive a Londra, ha poco più di 40 anni, un matrimonio alle spalle e una figlia.
Quando il fratello le telefona per dirle che la madre è in fin di vita, Beth ritorna a Dublino dove ritrova non la sua antagonista di un tempo, ma una creatura fragile e piegata dalle sofferenze.
La madre le ha scritto delle lettere, negli ultimi momenti di lucidità, ed è leggendole che Beth scopre in lei una donna che non ha mai conosciuto.
Joseph O’Connor, Il rappresentante, Ed. Guanda, pp.378, Euro 8.50
Dublino 1994. Billy Sweeney è un ex alcolizzato con un divorzio alle spalle e una famiglia disgregata.
Durante una rapina ad un distributore di benzina la figlia Maeve viene aggredita ed entra in coma. Tre dei colpevoli vengono arrestati, ma il quarto riesce a fuggire.
Ossessionato dall’idea della vendetta, ogni sera Billy vaga in cerca di Quinn…Un thriller psicologico di grande tensione drammatica.
Giuseppe Prezzolini, L’Italia finisce. Ecco quel che resta,Ed. Bur, pp.295, Euro 9.00
Pubblicato per la prima volta nel 1948 a New York, Prezzolini scrisse questo libro in inglese perché voleva spiegare agli americani, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale, perché l’Italia era quello che era.
Con ironia lo scrittore smonta i luoghi comuni del mito (favorito da Mussolini) degli italiani come discendenti dagli antichi romani, come un popolo di “santi, poeti, navigatori”.
Cynthia Ozick, Lo scialle, Ed. Feltrinelli, pp.82, Euro 6.00
Una madre, una figlia, una nipote. Tre figure femminili travolte dalla Storia e dai suoi orrori.
La scrittrice racconta l’inenarrabile, l’esperienza del lager. Nel racconto di Rosa, la donna che ha perso la figlia, il passato incombe sul presente e il presente si volge al passato. L’unica difesa contro la disperazione è, per Rosa, l’estraniazione dal mondo, con un’eccezione che è un barlume di speranza.
Marilia Piccone 06-12-2003