PER CHI È RIMASTO AFFASCINATO DALLA RAFFINATA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA del Golia Verde operata dal regista cinese Ang Lee, il libro “Dottor Banner e Mister Hulk”, edito con felice tempismo da Edizioni Il Foglio e scritto da Daniel Ciberio, critico di cinema e fumetto per La Nueva Prensa di San Juan di Portorico, rappresenta lo strumento perfetto per penetrare il mondo dell’ormai leggendaria creatura nata dalla fantasia di Stan Lee e Jack Kirby.
In poco meno di 80 pagine l’autore sviscera 40 anni di albi a fumetti, film televisivi (e cinematografici), cartoni animati e strisce giornaliere, descrivendo con precisione vita, morte (almeno quella sul piccolo schermo) e miracoli di Hulk: villains, comprimari, incarnazioni, cambi di colore, amori e paure vengono raccontate in un’avvincente biografia che non ha paura di azzardare analisi più approfondite di un mostro che fa rivivere in sé i miti di Frankenstein, dell’Uomo Lupo, del Dottor Jekyll e Mister Hyde e della Bella e la Bestia.
In appendice, un breve saggio di Gordiano Lupi, "L'Uomo Ragno tra cinema e fumetto", interessante ma, in verità, poco indicato come chiosa a un volume interamente dedicato al gigante verde. Come insegnano gli infiniti crossover che affollano gli universi Marvel e DC, la convivenza sulle stesse pagine di più supereroi non è sempre facile.
Daniel Ciberio, Dottor Banner e Mister Hulk, Edizioni Il Foglio, Traduzione Gordiano Lupi, pp 100, euro 10
Giovanni Scalambra 02-10-2003