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NON C'È 2 SENZA 3, MELISSA SENATE
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La copertina del libro trucco! ERA ALL’INSEGNA DI “RISOROSA” IL DIBATTITO SULLA LETTERATURA AL FEMMINILE CHE SI È tenuto al Caffè Letterario della Fiera del Libro di Torino. Bella trovata, “Risorosa”, per parlare di libri scritti da donne e per le donne, che raccontano storie di donne che amano, soffrono, si confidano, ma sanno anche ridersi addosso, dopo aver pianto sulla spalla dell’amica per l’ennesima delusione ricevuta dagli uomini.
   Il romanzo della scrittrice americana Melissa Senate, “Non c’è due senza tre”, si inserisce in questo filone a cui adesso si dà il nome di “chick-lit”, con un tono che può sembrare dispregiativo se non fosse per quell’aria scherzosa racchiusa proprio nella parola “chick”, pollastrella, come a dire, “sappiamo benissimo che non è grande letteratura, ma, e allora? La leggiamo, ci piace e ci diverte”. Ed è questa la nostra reazione leggendo “Non c’è 2 senza 3”, in cui sono tre le voci che raccontano quello che sta succedendo nella loro vita.
   Tre sorelle, ad un momento di svolta: Allison, 35 anni, avvocato di fama, scopre non solo che il marito la tradisce, ma che si è fatto fare una vasectomia cinque anni prima, senza dirglielo, lasciandola piangere ogni mese su un bambino che non poteva arrivare; Sarah, 29 anni, giornalista, resta incinta di un ragazzo che conosce da due mesi; Zoe, la sorellastra ventiseienne che fa la consulente sentimentale, rompe con il fidanzato. E tutte e tre si ritrovano nella casa del padre che sta per sposarsi per la terza volta, con un’amica della figlia Zoe, una ragazza madre con una bambina piccola.
   C’è un bel campionario femminile, insomma, ma, se certe situazioni sono una costante nella storia del romanzo- la ragazza che resta incinta, quella che rompe un fidanzamento, il tradimento dei mariti, tutte vicende che troviamo fin dai romanzi della Jane Austen- quello che è cambiato in modo radicale è la reazione dell’ambiente e la maniera in cui la donna vive queste esperienze, perché l’indipendenza economica l’ha resa libera di scegliere e la possibilità di realizzarsi nel lavoro la sottrae dalla dipendenza sentimentale.
   Fino a un certo punto, questo è giusto dirlo, e per fortuna. Tutte e tre le sorelle, come pure la nuova fidanzata del padre, sognano ancora di avere un compagno accanto per tutta la vita, ma nessuna di loro è disposta ad accettare dei compromessi: non si vuole più un marito purchèssia, non serve più qualcuno che mantenga la donna. E gli uomini?
   Come si comportano gli uomini nel romanzo? Non sono molto cambiati da come apparivano nei romanzi di un tempo, tranne i due più giovani, il ragazzo di Sarah e l’amico di Zoe, che ce la mettono tutta per capire le nuove esigenze femminili e sembra quasi che chiedano scusa per non essere capaci di adeguarsi più in fretta.

Melissa Senate, Non c’è 2 senza 3, Ed. Harlequin Mondadori, trad. Maria Pia Smiths Jacob, pagg.291, Euro 13,00

Marilia Piccone  23-05-2004

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