IN ITALIA CI SONO PIÙ DI 4000 CASE EDITRICI. FORSE TROPPE, FORSE INUTILI, CONSIDERANDO che oltre la metà degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Tra i collezionisti di stravaganti farfalle letterarie, come li definiva Montale, Fara Editore ci offre un buon esempio di quello che una piccola casa editrice dovrebbe fare: portare in libreria storie curiose e offrire un palcoscenico a giovani talenti.
Da un paio d’anni, l’editore romagnolo organizza “Pubblica con noi”, premio dal titolo che non necessita particolari esegesi. I lavori che hanno vinto l’edizione 2004 sono stati raccolti in questo volume. And the winners are…
Maledetta vita. Raccolta di racconti di Fabrizio Bolivar, mantovano, classe 1968. Fulminee e fulminanti, 35 storie che narrano la quotidianità di un ragazzo con un visione della vita tutta da scoprire. È un mondo dove la scuola materna diventa Alcatraz, dove si va alla ricerca della vecchietta che regolarmente tossisce ai funerali, dove gli edicolanti danno consigli sul sesso, mentre l’autore si scervella su cosa fare degli ultimi quindici neuroni che gli sono rimasti. Racconti minimalisti e ironici che colpiscono con lo stile ricercato dei cortometraggi.
Cinquanta. Raccolta di poesie (50, appunto) di Carmelo Calabrò, messinese, classe 1973. Come per molti, anche per Calabrò la poesia è una passione privatissima, che si coltiva segretamente tra le mura domestiche, spesso a tarda sera. Qui, le poesie di Calabrò fanno il loro debutto ufficiale in società. Versi che coniugano la freschezza alla profondità, raccontando storie di amore e di sesso o lasciandosi andare a piccole riflessioni esistenziali in stile zen.
Fabrizio Bolivar, Maledetta vita, Carmelo Calabrò, Cinquanta, Fara Editore, pp. 156, Euro 10.00
Simone Spallanzani 19-05-2004