SI RACCONTA CHE GLI INDIANI D’AMERICA FOSSERO SPAVENTATI DALLE MACCHINE fotografiche perché convinti che rubassero l’anima. Bene: Andrea Gotico ha pensato di scriverci sopra un romanzo. Dopo aver letto questa storia probabilmente gli indiani cominceranno ad avere paura anche dei libri.
Alberto Padella è un fotoreporter tutto di un pezzo. Uno che ama poco il genere umano e ha trascorso 20 anni in giro per il mondo a fotografare fantasmi e vampiri per il Mistery Magazine. Qualcuno lo definirebbe un antieroe, molti soltanto un disadattato.
Un giorno di Padella si perdono le tracce. Chi l’ha visto? Si mormora che sia partito alla ricerca di uno stregone indiano la cui immagine non compare in fotografia. Corrado Corradi, il caporedattore del Mistery Magazine, inizia ad indagare, affiancato dalla sorella di Padella che non posso resistere alla tentazione di chiamare Bella di Padella.
Corrado e Bella di Padella ritrovano il fotoreporter dell’assurdo in Romania, sulle tracce di una macchina fotografica che sembra in grado di rubare l’anima.
A questo punto, chi manca all’appello per trasformare ufficialmente questa storia in una farsa? Se gli alieni di Taken vi hanno fatto venire l’orticaria e l’ossessione americana per gli UFO vi sembra francamente un po’ ridicola, sappiate che qui si va oltre. Molto oltre. Il finale, ispirato alla peggior tradizione della cospirazione aliena, ovviamente non lo posso rivelare, ma è veramente ai limiti della realtà (oltre che della decenza).
Si salvano da questa débacle narrativa le belle tavole di Pierpaolo Rovero che corredano la storia. Divertenti i fumetti che integrano il racconto, arguta la parodia della stampa attraverso i fake di alcuni famosi giornali italiani.
Andrea Gotico, dopo l’ottimo esordio con Nebbia Cerebrale, compie un passo falso che speriamo gli insegni qualcosa. Ad esempio che alcuni libri è meglio che rimangano chiusi nel cassetto…
Andrea Gotico, Padella, Edizioni Il Foglio, pp. 80, Euro 8.00
Simone Spallanzani 05-07-2004