trucco!
trucco! libri
trucco!
CARAMELO, SANDRA CISNEROS
Una famiglia messicana
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

La copertina del libro trucco! VENGONO IN MENTE I COLORI VIVI, LE FIGURE CHE SI STAGLIANO NETTE DEI QUADRI DELLA pittrice Frida Kahlo, leggendo “Caramelo”, il romanzo di Sandra Cisneros, scrittrice messicana che vive negli Stati Uniti. O, come suggerisce il titolo, la tinta dorata, da zucchero caramellato, della pelle bruciata dal sole, o il “rebozo caramelo”, lo scialle tipico delle donne che ritorna come costante simbolica nel libro, sulle spalle dell’una o dell’altra donna della famiglia, conservato con cura in un cassetto, arazzo di storie che acquistano il sapore della leggenda, intessute nella trama dei fili, annodate nella frangia. Perché, come avviene per le vicende di famiglia, anche il segreto di come si annodano le frange del rebozo passa di madre in figlia, e, se una morte interrompe la catena, si crea un vuoto.
   E’ la bambina Celaya- dietro cui si nasconde la scrittrice stessa- che racconta: è la più piccola di sette fratelli, unica femmina a cui il padre si rivolge con le dolci parole, ‘cielo mio’, e alla sua voce si mischiano quelle dei fratelli, divisi in due gruppi di “grandi” e “piccoli”, del papà e della mamma, degli zii e delle zie, dei nonni. Alcune più prepotenti, altre che fanno fatica ad udirsi, sommerse dai toni più forti. Un inizio che ci travolge con una folla di personaggi, tutti con un soprannome o un diminutivo: i fratelli si chiamano Rafa, Ito, Tikis, Toto, Lolo e Memo, uno zio è Faccia Grassa, un altro è zio Bimbo, e c’è una Nonna Tremenda e un Nonno Piccolo, solo per dirne alcuni.
   Una scena che sembra uscita da una pellicola di un film comico, con le famiglie dei tre Reyes (che bello potersi gloriare di quel cognome regale!) che caricano le auto all’inverosimile, di figli e bagagli e oggetti da vendere, per l’annuale viaggio di vacanza di ritorno a casa, in Messico. Un “On the road” famigliare, punteggiato da battute, piccoli incidenti memorabili, battibecchi, scambi di affettuosità, lungo una strada che non finisce mai (“siamo arrivati?”) da Chicago a Città del Messico.
   Poi si sposta l’obiettivo della cinepresa verbale e il tempo spazia tra passato e presente, la trama dello scialle si infittisce, e ascoltiamo le storie di tre generazioni, di quando Nonna Tremenda si chiamava ancora Soledad ed era entrata come servetta in casa dei genitori del nonno e di come questi a loro volta si erano conosciuti, e di quando il padre di Celaya era emigrato negli Stati Uniti e aveva iniziato a fare il tappezziere con i fratelli. E insieme, come un filo più grosso dell’ordito, la storia del Messico negli ultimi cento anni, il susseguirsi di rivoluzioni dentro le rivoluzioni, le fazioni patriote che diventano ribelli secondo il girare delle bandiere, Emiliano Zapata e Pancho Villa, e tutti questi avvenimenti storici di sfondo vengono ampliati, il più delle volte, in note a pie’ pagina, sempre con lo stesso piglio vivace con cui vengono raccontate le storie di famiglia, quasi un tutt’uno con queste.    Un romanzo irruento e divertente, una ricerca delle propria identità e delle proprie radici, un salutare contrasto di valori nel paragone tra il paese d’origine e quello di adozione.

Sandra Cisneros, Caramelo, Ed. laNuovafrontiera, trad. Sante Rede, pagg. 451, Euro 18,50

Marilia Piccone  04-08-2005

trucco! trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! LibriTrucco!Home
trucco!