LUIGI GARLASCHELLI È UN CHIMICO PRESSO L'UNIVERSITÀ DI PAVIA, MEMBRO DEL CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Ha pubblicato quattro libri, esiti delle sue ricerche (I segreti dei fachiri, processo alla Sindone)
Questa è la sua prima opera narrativa.
Fulvio Fulleri, il protagonista di questo mistery è, come l'autore, chimico e menbro del CICAP. Sta svolgendo un indagine sui metodi di pietrificazione usati nel passato presso l’università di Pavia.
In procinto di partire, con la fidanzata Giulia, per le terre Senesi, presso S. Galgano, per seguire degli scavi archeologici, gli viene recapitato un pacco: al suo interno la metà sinistra di una testa umana pietrificata e segata. Fulleri la riconosce. Avvisata la Polizia decide di proseguire con alcune indagini personali.
Cominciano così due storie parallele, che si intersecano e, a volte, sembrano unirsi.
Garlaschelli ci porta, attraverso il protagonista, nella Storia, descrivendo il mistero di S. Galgano minuziosamente, spingendoci attraverso le pagine alla sua risoluzione, vera o apparente.
Ma Fulleri dovrà vedersela con un rapimento e un mistero molto più pericoloso, del ritrovamento del corpo di un Santo.
Il Sig. Bellini, discendente del famoso pietrificatore del 1700, ha bisogno del suo aiuto e non esita ad usare metodi poco ortodossi pur di ottenerlo.
Ad aiutare il protagonista, nelle sue ricerche, c'è sempre la fidanzata Giulia, maga dei computer.
In un crescendo di mistero, attraverso i secoli e medicina moderna, si arriverà ad un terribile finale.
L'autore conosce molto bene le tecniche che descrive, non si esclude, infatti, che parte di questa storia sia la trasposizione di qualche sua avventura. Miscela i cenni storici con quelli reali, unendoli alla storia che vuole raccontarci.
Luigi Garlaschelli, Corpi di Pietra, Neftasia editore (collana Ombre incerte), 220 pagine Euro 16,00
Giorgia Cucchi 05-07-2006