UN LINGUAGGIO SEMPLICE E CHIARO, QUELLO ADOTTATO DA CARLA DE Angelis per indurre il lettore alla riflessione su temi come la maternità, il tempo che passa, la vita che cresce. Poche parole si affollano, ordinate, nelle pagine, trovando ognuna il proprio spazio, la propria riga, il suo intervallo. Brevi frasi ermeticamente ci emozionano, conducendoci verso dimensioni metafisiche.
Sensazioni di una donna che riflette sulla natura del tempo, cadenzato dall’ “orologio del campanile, (che) batte il primo rintocco”, sulla sua voglia di viverlo, ma allo stesso tempo, sul desiderio di impedire al “ticchettio del computer” di renderci sordi di fronte al rumore di una piuma d’oca nell’atto dello scrivere.
Voglia di passato, di presente, di futuro, quello che la scrittrice vive, intrecciandosi con l’esperienza unica di una maternità cercata, voluta, fonte di gioia e felicità.
Come fosse un elisir di lunga vita, la chiave d’accesso ad un futuro roseo, l’essere madre, è per la scrittrice questo ed altro; è un miracolo, è sì il tempo che passa, ma anche un tempo che cadenza gli atti della vita, le gioie e i dolori.
Carla De Angelis, Salutami il mare, Fara Editore, pagg. 78, euro 10
Valentina Pierucci 11-02-2007